domenica 31 Maggio 2026

La Romania dichiara il Console generale russo “persona non grata”

Bucarest espelle il console dopo lo schianto di un drone su un palazzo a Galati. Mosca minaccia ritorsioni, dura condanna di Europa e Nato

Da Alessio Matta
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La Romania chiude il consolato generale russo di Costanza ed espelle il console di Mosca dopo l’incidente avvenuto nella città di Galati, dove un drone è precipitato su un edificio residenziale provocando due feriti lievi e un incendio. La decisione è stata annunciata dal presidente romeno Nicusor Dan, che ha puntato il dito contro il Cremlino: “La Russia ha la piena responsabilità di questo incidente”.

Il consolato di Costanza, città affacciata sul Mar Nero e vicina al confine ucraino, verrà quindi chiuso e il console generale dichiarato “persona non grata”. Una scelta che segna un nuovo punto di tensione tra Bucarest e Mosca, in un momento già delicato per la sicurezza dell’Europa orientale. Secondo le prime ricostruzioni, il drone faceva parte di uno “sciame” di 43 velivoli diretti verso obiettivi in Ucraina. Uno di questi sarebbe finito sul territorio romeno, colpendo un condominio a Galati, città non distante dal confine. L’impatto ha provocato un incendio e il ferimento lieve di due persone.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia Rbc-Ucraina, che cita Faytuks Network e il Servizio romeno di pronto intervento. Le autorità romene ritengono che si tratti di un drone russo.

Durissima la reazione internazionale. Dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen fino alla Nato, sono arrivate condanne nette contro Mosca. Anche la premier italiana Giorgia Meloni ha definito l’episodio “gravissimo”. Dal Cremlino, però, è arrivata una risposta immediata. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha assicurato che “le contromisure non tarderanno ad arrivare” dopo la chiusura del consolato e l’espulsione del diplomatico.

Zakharova ha anche accusato l’Occidente di usare il caso del drone “per creare clamore mediatico” e distogliere l’attenzione da altri eventi legati alla guerra in Ucraina. A infiammare ancora di più il clima ci ha pensato anche l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che ha lanciato un messaggio minaccioso rivolto ai cittadini europei: “Siate vigili, il sonno tranquillo è finito”. L’episodio di Galati riporta al centro il rischio che il conflitto in Ucraina possa coinvolgere in modo diretto territori della Nato. Non è la prima volta che droni o frammenti di ordigni finiscono oltre il confine ucraino, ma la decisione romena di chiudere una sede diplomatica russa rappresenta uno dei segnali più pesanti arrivati finora da un Paese dell’Alleanza atlantica.

Leggi anche: Guerra in Medio Oriente, la LIVE de La Sintesi

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata