Emanuele Pozzolo, coordinatore piemontese di Futuro Nazionale ed ex deputato di Fratelli d’Italia, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio del 2 giugno nel Biellese. L’incidente non ha coinvolto altri veicoli né provocato feriti, lo stesso Pozzolo è rimasto illeso, ma l’alcoltest effettuato dalla polizia stradale avrebbe rilevato un tasso alcolemico ben oltre i limiti consentiti dalla legge.
L’incidente
L’episodio è avvenuto lungo la strada tra Biella e Cossato, all’altezza di Vigliano Biellese.
Secondo la ricostruzione fornita da Pozzolo, un forte temporale avrebbe provocato un fenomeno di acquaplaning, facendo perdere aderenza al suo SUV. “Non avrei dovuto guidare con quelle condizioni meteo dopo pranzo”, ha dichiarato all’Agi.
I successivi controlli hanno fatto però emergere un elemento piuttosto rilevante su cui il parlamentare aveva preferito sorvolare: un tasso alcolemico oltre il doppio del consentito, che ha fatto scattare la contestazione per guida in stato di ebbrezza.
Poche ore prima, ospite della trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, Pozzolo aveva detto: “I fuochi d’artificio non mi piacciono molto, personalmente preferisco lo champagne, il botto che fa l’apertura della bottiglia di champagne”.
I guai giudiziari
Non è la prima volta che il nome di Pozzolo finisce al centro delle cronache giudiziarie. Il caso più noto resta quello del Capodanno 2024. Nel corso di una festa organizzata da Francesca Delmastro Delle Vedove, sorella dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, partì un colpo dalla pistola detenuta da Pozzolo che ferì alla gamba uno degli invitati.
Il parlamentare tentò inizialmente di opporre l’immunità parlamentare per evitare il test volto a verificare la presenza di residui di polvere da sparo sulle mani e sugli indumenti. Accettò di sottoporsi agli accertamenti soltanto diverse ore più tardi, rifiutandosi però di consegnare i vestiti indossati durante la festa.
L’approdo a Futuro Nazionale
L’inchiesta portò a una serie di contestazioni, tra cui porto abusivo d’arma. La querela per lesioni venne successivamente ritirata dopo un accordo risarcitorio con il ferito, mentre il procedimento per porto abusivo di arma da fuoco si è concluso nell’ottobre 2025 con una condanna a un anno e tre mesi, con pena sospesa. Quella vicenda segnò anche la fine del suo percorso in Fratelli d’Italia e l’approdo nel movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, di cui è diventato uno dei principali riferimenti in Piemonte.
Ordine e disciplina
Dopo l’incidente del 2 giugno, da Futuro Nazionale si sono limitati a parlare di una vicenda “personale”, sulla quale “risponde esclusivamente l’interessato”. Una linea comprensibile sul piano formale, ma che appare piuttosto ipocrita per un partito che fa del rispetto delle regole uno dei pilastri della propria narrazione.
Solo pochi giorni fa lo stesso Vannacci parlava in un video di “disciplina, regole e rispetto dell’ordine”, salvo poi essere ripreso mentre guidava senza cintura di sicurezza. Un’infrazione minore rispetto alle contestazioni mosse oggi e due anni fa a Pozzolo, ma che tradisce la stessa, ricorrente contraddizione: per gli altri, regole, ordine e disciplina, con le buone o con le cattive; per sé stessi, furbizie, scappatoie e “vicende personali”.
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