venerdì 26 Giugno 2026
Leone XIV

Leone XIV boccia la legge sulla remigrazione: «Non mi sembra cristiana»

Prevost invita al rispetto di tutte le vite umane e sottolinea: «Significa lavarsene le mani»

Da Maria Vittoria Ciocci
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Papa Leone XIV non ha dubbi sulla remigrazione: «Non mi sembra la risposta più cristiana». La legge infatti, proposta dai vannacciani e inserita nell’ordine del giorno alla Camera, ha ricevuto il benestare del Governo. Un’approvazione accompagnata dagli dei deputati di Fn relativi alle politiche di gestione dell’. E dunque un via libera un po’ forzato, per evitare l’inasprirsi delle crisi interne all’esecutivo. Ma è un compromesso che vede in profondo disaccordo : «Noi non conosciamo le ragioni per le quali queste persone sono uscite dal loro Paese».

È un elemento fondamentale per analizzare il fenomeno dei flussi migratori. Far convergere l’attenzione dei cittadini solo sull’aumento degli sbarchi è una scelta di comodo. La matrice in realtà si traduce spesso in conflitti e , ma anche in siccità causata dalla crisi climatica, discriminazione e aggressioni. Per questo Leone XIV sottolinea: «Dire ‘li mandiamo via’, come dire, ci laviamo le mani dal problema, non mi sembra cristiano. Le persone vanno trattate tutte con rispetto».

«Siamo tutti migranti»

Intercettato dai cronisti a Castel Gandolfo, il Papa boccia la linea della maggioranza e di Fn sull’approccio riservato a coloro che raggiungono le nostre coste dal mare. Persone che, peraltro, considerando la crisi demografica del Belpaese, sono fondamentali per la sua sopravvivenza. Quello di Prevost è un intervento che sugella la catena di incontri che il Vaticano ha organizzato, tra cui quello alle Canarie in Spagna, dove Leone XIV ha conosciuto in prima persona i giovani che hanno rischiato la vita per raggiungere l’Europa.

«Siamo tutti migranti, siamo tutti pellegrini in cammino verso la nostra patria celeste», le sue parole, «aiutiamoci a vicenda a rendere questo viaggio un’esperienza più umana per tutti». Un monito che si rivolge anche trafficanti di esseri umani, che «approfittano della disperazione». A loro Papa Leone XIV dice: «Fermatevi e convertitevi». Ribadendo infine l’importanza dell’integrazione e sottolineando che «ogni vita persa su queste rotte è un fallimento per la famiglia umana», motivo per cui la comunità cristiana, di fronte ai «cimiteri del mare», non può voltarsi dall’altra parte. Il 4 luglio Prevost ripeterà le stesse parole a Lampedusa.

«Grazie a Dio c’è il memorandum»

Papa Leone XIV ha avuto l’occasione di commentare anche il raggiungimento dell’accordo tra e Iran. In particolare, relativamente al memorandum che verrà siglato dalle delegazioni venerdì a Ginevra, Prevost ha affermato: «Ci saranno diversi punti da stabilire, però importante sarà farlo nel , con la negoziazione, non tornando alla ». Ha poi aggiunto: «Mi auguro che sia veramente finita e che possiamo andare avanti per il bene di tutti».

Ha poi inviato un messaggio ai leader del G7, in particolare sul possibile ritorno al nucleare: «Eliminare le armi nucleari, cercare il bene di tutti i popoli e risolvere i problemi a livello economico-sociale». Questi dovrebbero essere gli obiettivi dei “big” dell’.

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