giovedì 13 Agosto 2026
Giuseppe Conte sul Libano

Conte: “L’Italia ha partecipato indirettamente a una guerra illegale, Meloni ha violato la Costituzione”

Il presidente del M5S sostiene che nessun trattato permetta al governo di contribuire ad attacchi al di fuori del diritto internazionale: “Le parole di Rutte hanno spazzato via le favolette della premier”

Di Laura Laurenzi
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L’Italia avrebbe partecipato a una illegale, anche se indirettamente, violando la Costituzione. È questa la tesi del presidente del M5S, Giuseppe Conte, in riferimento al presunto ruolo del nostro Paese nel conflitto scatenato dagli Usa e da Israele contro l’Iran. Dopo la confessione del Segretario della Nato, Mark Rutte, a Fox , secondo cui dalle basi Usa in Italia sarebbero decollati circa 500 aerei americani impiegati nell’operazione Epic Fury, il leader pentastellato è tornato a criticare il per la sua sudditanza all’amministrazione Usa.

Conte: “Meloni non è una nuova Craxi”

Dietro alla mossa del volto dell’ vi sarebbe stata la volontà di “sollevare il velo di ipocrisia” che ha caratterizzato i rapporti tra e Washington in questo periodo. “Le sue parole hanno spazzato via le favolette con cui il governo aveva alimentato la narrazione della premier come nuova Craxi”, ha spiegato Conte, facendo riferimento al caso Sigonella dello scorso 31 marzo, quando il governo sostenne di aver vietato agli aerei Usa di utilizzare la base in .

Secondo il leader del M5S, questa narrazione sta iniziando a sgretolarsi anche dal punto di vista normativo. Ricordando le parole del ministro della Difesa, , secondo cui gli accordi sulle basi Usa sarebbero gestiti da strutture tecniche della Difesa e non da scelte , Conte replica: “Nessun trattato può consentire a un governo di contribuire a guerre o attacchi al di fuori del internazionale, come quello contro l’Iran”.

Conte: “Gli aerei decollati sono serviti a spiare l’Iran”

Anche la specifica sulla natura di questi voli – che sarebbero legati a pure operazioni di logistica – non convince il presidente pentastellato. “Sappiamo di cosa stiamo parlando, ossia di aerei spia, droni di ricognizione e di aerei cargo partiti da Sigonella verso l’Iran”, ha spiegato, sottolineando il ruolo dell’Italia in questo conflitto. L’ premier ha ricordato anche l’ambiguità mantenuta da Meloni sul conflitto in Iran, così come la sua decisione di investire in spese militari insostenibili per il Paese e capaci di penalizzare i settori sociali.

Una serie di posizioni che avrebbero portato anche alla rottura dei rapporti con Washington. Una frattura non legata a un cambio di posizione dell’Italia, come chiesto dall’opposizione, ma a un’incapacità dell’esecutivo di mantenere una posizione a metà tra gli interessi legati a Washington e a Bruxelles.

Al momento, quindi, non è necessario neanche un confronto con le altre forze di opposizione, perché l’unica mossa da compiere è quella di portare Meloni in Parlamento a riferire sulla questione. Il tutto nella consapevolezza che la Presidente del Consiglio “non ha difeso l’orgoglio nazionale quando doveva”.

Leggi anche: Rutte sconfessa il governo Meloni: “Dalle basi Usa in Italia decollati 500 aerei contro l’Iran”

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