giovedì 13 Agosto 2026
Mondiali

FIFA sfida Iran ed Egitto: sì alle bandiere LGBTQ+ allo stadio di Seattle

Nonostante le polemiche ai tifosi sarà consentito sventolare il simbolo al Lumen Field

Di Redazione
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A nulla sono servite le proteste congiunte delle federazioni di Teheran e del Cairo: le della comunità LGBTQ+ saranno ammesse al Lumen Field di Seattle durante il match di Coppa del Mondo che vede contrapposte le squadre di Egitto e Iran. Un’occasione che è accompagnata dagli eventi del , tanto che l’incontro è definito dal comitato organizzatore un «Pride Match».

Dopotutto, dal 2007 a Seattle si celebra il PrideFest, con eventi, incontri e attività dedicate ai tifosi. Tra le pagine del The Athletic, spiega che le bandiere potranno comparire sugli spalti, nel rispetto del codice di condotta degli stadi. Quest’ultimo, infatti, consente di esibire simboli legati alla lotta per i . E questo include di conseguenza quelli legati all’orientamento sessuale e all’ di genere. Con questi presupposti, Fifa non vede il motivo di assecondare la richiesta delle federazioni di Egitto e Iran, che subito si sono dette contrarie all’esibizione delle bandiere arcobaleno.

FIFA, al contempo, ha chiarito che le iniziative legate al PrideFest sono sganciate dall’evento calcistico. Una posizione seguita dalle affermazioni del . Quest’ultimo ha specificato che la concomitanza tra le due occasioni non significa che le attività siano ufficialmente legate al torneo. Un chiarimento che tuttavia non ha placato la di Teheran e del Cairo. Da tempo, del resto, e organizzazioni internazionali come Amnesty International continuano a denunciare criticità nell’ambito dei diritti umani e delle libertà individuali, anche per i cittadini appartenenti alla comunità LGBTQ, in entrambi i Paesi.

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