domenica 30 Agosto 2026
Moumen Al-Natour ph @moumenAlnatour su X

Il dissidente di Gaza che ha sfidato Hamas trova rifugio in Italia

Avvocato e fondatore del movimento “Vogliamo Vivere”, Moumen Al-Natour racconta da anni le brutalità del movimento terroristico nella Striscia. Più volte arrestato e torturato, ha ora lo status di richiedente asilo

Di Laura Laurenzi
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Moumen Al-Natour, il dissidente più conosciuto di , ha trovato rifugio in Italia. Perseguitato da , più volte arrestato e torturato, si trova ora insieme alla sua famiglia in un luogo sicuro nel nord del nostro Paese, con lo status di richiedente . “Vi ringrazio dal profondo del cuore, qui mi sento protetto, lontano dalla persecuzione”, ha dichiarato all’Ansa, nella prima da quando è riuscito a lasciare la .

La sua voce è stata una delle poche di quanto vissuto dai palestinesi nella Striscia di Gaza durante la guerra contro Israele. Al-Natour è un avvocato, attivista e soprattutto il fondatore del movimento “Vogliamo Vivere”, nato per dare alla prima protesta interna a Gaza contro l’oppressione di Hamas. Perché a Gaza il pericolo non è rappresentato solo dalle di Israele. Il gruppo terroristico tiene sotto scacco la popolazione e controlla i pochi generi alimentari e i beni di prima necessità che arrivano dall’Occidente.

I racconti di Al-Natour dalla Striscia

Al-Natour lo ha spiegato più volte, chiarendo che la popolazione palestinese non sarà libera finché anche l’ultimo terrorista di Hamas non sarà arrestato o allontanato. “Si tratta di un movimento criminale e terroristico. I miliziani si mimetizzano nelle zone umanitarie e nelle strutture civili, si nascondono tra la popolazione”, aveva raccontato all’Ansa nell’ottobre 2025.

Queste stesse testimonianze lo hanno messo nel mirino di Hamas. Il 30enne è stato più volte arrestato, torturato e detenuto da Hamas. Il tutto per silenziare la sua voce, per porre fine alle sue proteste e alle speranze che queste portavano alla popolazione di Gaza.

“Il potere di Hamas è il terrore”, ha proseguito, confermando che la maggior parte dei gazawi non li vuole più. “Vogliono che si arrenda, che lasci la Striscia”, ha dichiarato, dando voce alle migliaia di palestinesi che non riescono a farsi ascoltare. Avere un quadro chiaro della situazione in Palestina è complesso, soprattutto per la censura operata da Hamas e Israele. I dati e le notizie che giungono dalla Striscia sono minimi, frammentate e spesso manipolate.

La persecuzione di Hamas

La testimonianza di Al-Natour è quindi preziosa e al contempo pericolosissima per Hamas. “È necessario distinguere tra Hamas e la Palestina. Hamas è un movimento iraniano e noi palestinesi siamo suoi ostaggi e non lo accettiamo”, ha spiegato l’attivista, sostenendo che il cambio di regime a Gaza deve essere totale. Al-Natour non tralascia neanche le critiche all’Autorità palestinese, troppo corrotta e troppo poco potente per riuscire a creare un che lasci davvero libera la popolazione.

Ora Al-Natour potrà proseguire la sua battaglia da un posto sicuro, lontano dai miliziani e dalle loro torture. Una vera e propria rinascita dopo anni vissuti a lottare per la libertà del proprio popolo.

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