mercoledì 15 Luglio 2026
Moumen Al-Natour ph @moumenAlnatour su X

Il dissidente di Gaza che ha sfidato Hamas trova rifugio in Italia

Avvocato e fondatore del movimento “Vogliamo Vivere”, Moumen Al-Natour racconta da anni le brutalità del movimento terroristico nella Striscia. Più volte arrestato e torturato, ha ora lo status di richiedente asilo

Di Laura Laurenzi
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Moumen Al-Natour, il dissidente più conosciuto di , ha trovato rifugio in Italia. Perseguitato da Hamas, più volte arrestato e torturato, si trova ora insieme alla sua in un luogo sicuro nel nord del nostro Paese, con lo status di richiedente asilo. “Vi ringrazio dal profondo del cuore, qui mi sento protetto, lontano dalla persecuzione”, ha dichiarato all’Ansa, nella prima da quando è riuscito a lasciare la Striscia di Gaza.

La sua voce è stata una delle poche testimonianze di quanto vissuto dai palestinesi nella Striscia di Gaza durante la contro Israele. Al-Natour è un avvocato, attivista e soprattutto il del movimento “Vogliamo Vivere”, nato per dare vita alla prima protesta interna a Gaza contro l’oppressione di Hamas. Perché a Gaza il pericolo non è rappresentato solo dalle di Israele. Il terroristico tiene sotto scacco la popolazione e controlla i pochi generi alimentari e i beni di prima necessità che arrivano dall’.

I racconti di Al-Natour dalla Striscia

Al-Natour lo ha spiegato più volte, chiarendo che la popolazione palestinese non sarà libera finché anche l’ultimo terrorista di Hamas non sarà arrestato o allontanato. “Si tratta di un movimento criminale e terroristico. I miliziani si mimetizzano nelle zone umanitarie e nelle strutture civili, si nascondono tra la popolazione”, aveva raccontato all’Ansa nell’ottobre 2025.

Queste stesse testimonianze lo hanno messo nel di Hamas. Il 30enne è stato più volte arrestato, torturato e detenuto da Hamas. Il tutto per silenziare la sua voce, per porre fine alle sue proteste e alle speranze che queste portavano alla popolazione di Gaza.

“Il potere di Hamas è il terrore”, ha proseguito, confermando che la maggior parte dei gazawi non li vuole più. “Vogliono che si arrenda, che lasci la Striscia”, ha dichiarato, dando voce alle migliaia di palestinesi che non riescono a farsi ascoltare. Avere un quadro chiaro della situazione in Palestina è complesso, soprattutto per la censura operata da Hamas e Israele. I dati e le notizie che giungono dalla Striscia sono minimi, frammentate e spesso manipolate.

La persecuzione di Hamas

La testimonianza di Al-Natour è quindi preziosa e al contempo pericolosissima per Hamas. “È necessario distinguere tra Hamas e la Palestina. Hamas è un movimento iraniano e noi palestinesi siamo suoi ostaggi e non lo accettiamo”, ha spiegato l’attivista, sostenendo che il cambio di regime a Gaza deve essere totale. Al-Natour non tralascia neanche le all’Autorità palestinese, troppo corrotta e troppo poco potente per riuscire a creare un governo che lasci davvero libera la popolazione.

Ora Al-Natour potrà proseguire la sua battaglia da un posto sicuro, lontano dai miliziani e dalle loro torture. Una vera e propria rinascita dopo anni vissuti a lottare per la libertà del proprio popolo.

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