mercoledì 15 Luglio 2026
Volanti della polizia. ANSA_Matteo Corner

Torino, 30enne nordafricano semina il panico in centro: aggredisce due donne in pochi minuti

I fatti risalgono a venerdì 26 giugno. Una delle vittime è stata ricoverata in ospedale dopo essere stata presa a pugni. L'intervento dei passanti ha costretto l'aggressore alla fuga

Di Redazione
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Due donne sono state aggredite e palpeggiate nel pomeriggio di venerdì 26 giugno in via Santa Chiara, nel di . La ha arrestato in flagranza un uomo, un nordafricano di circa trent’anni, con l’accusa di violenza sessuale. Una delle vittime è stata anche picchiata ed è stata trasportata in .

Le aggressioni

La prima vittima è una studentessa universitaria francese. Secondo la ricostruzione, l’uomo l’ha spinta contro un muro e palpeggiata. Le della ragazza hanno attirato l’attenzione di residenti e passanti. Un negoziante di un’attività tra via Santa Chiara e via Bellezia è intervenuto e ha portato la giovane all’interno del negozio, mettendola al sicuro.
Subito dopo, l’aggressore ha incrociato un’altra donna in via Santa Chiara, una 33enne russa. L’avrebbe colpita con un pugno alla pancia e diversi pugni al volto. La donna ha cercato riparo nel portone di un palazzo che si era appena aperto. L’uomo l’ha seguita nel cortile interno, dove avrebbe continuato a colpirla e avrebbe tentato di abusare di lei.

L’intervento dei passanti e l’

L’aggressore è fuggito quando altre persone, richiamate dalle grida della vittima, sono arrivate nel cortile. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e i sanitari del 118. La 33enne è stata portata in ambulanza all’ospedale Molinette per le lesioni riportate durante l’aggressione.
Gli hanno raccolto le descrizioni fornite da testimoni, residenti e commercianti. L’uomo indossava maglietta, cappello, pantaloncini e aveva con sé uno zaino. Pochi minuti dopo è stato individuato e in piazza Emanuele Filiberto, ancora nel centro di Torino. Le due vittime e alcuni testimoni lo hanno riconosciuto. Dopo l’arresto, è stato portato in .

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