Ottanta fiale di Fentanyl sono state sottratte dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. Si tratta di un potente oppioide sintetico, circa 80 volte più forte della morfina e 50 volte più forte rispetto all’eroina. Il quantitativo sottratto sarebbe idoneo a confezionare fino a circa 20mila dosi destinate al consumo illecito. L’ipotesi riferita da Il Messaggero è quella di un furto su commissione per rivendere le fiale sul mercato nero. Immediato il “forte allarme” di Palazzo Chigi, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha presieduto una riunione di urgenza sul tema.
Il governo italiano è impegnato nella lotta alla diffusione di questa sostanza, anche in considerazione dell’emergenza presente negli Usa, dove dal 2021 al 2024 sono morte circa 100mila persone l’anno a causa dell’assunzione di questa droga. Inoltre, il Fentanyl può essere utilizzato anche per confezionare altri tipi di droga, rendendoli più potenti e potenzialmente letali.
Il furto all’ospedale israelitico
Il furto risale al 24 giugno a seguito della denuncia alla Stazione dei Carabinieri Roma Trullo da parte dell’ospedale. L’allarme era stato lanciato dalla responsabile della farmacia della struttura, subito dopo aver notato l’assenza delle fiale dalla cassaforte. Sembra che quest’ultima non presenti segni di effrazione, per cui si ipotizza che possa essere stata aperta con una chiava data in dotazione ai dipendenti. La responsabile avrebbe chiarito alle forze dell’ordine di aver sempre “svolto i controlli necessari”.
Le indagini sono tuttora in corso e sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nas per gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti. Anche la Regione Lazio ha dato disposizioni per avviare una visita ispettiva straordinaria finalizzata a verificare la gestione degli stupefacenti all’interno della struttura ospedaliera. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sul caso con le ipotesi di reato di furto e detenzione ai fini di spaccio.
Inoltre, sono stati compiuti controlli anche sulla corretta detenzione e gestione dei farmaci stupefacenti lungo tutta la filiera distributiva, ovvero presso farmacie e distributori intermedi, coinvolgendo anche farmacie pubbliche di ospedali e aziende sanitarie e i Servizi per le Dipendenze. Il tutto al fine di evitare che possano verificarsi nuovi furti.
Che cos’è il Fentanyl
Il Fentanyl viene utilizzato come anestetico e analgesico sia in medicina sia in veterinaria. L’Italia nel 2024 ha varato il ‘Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici’ proprio per evitare che nel Paese potesse scaturite un’emergenza. Questo farmaco viene assunto tramite iniezione endovenosa, cerotti transdermici, pastiglie transmucose orali e compresse vestibolari. La polvere di fentanyl o i cerotti vengono anche fumati o assunti per via intranasale.
Trattandosi di un analgesico che agisce sul recettore oppiaceo ha effetti psicoattivi. Provoca stordimento ed euforia, quest’ultima meno marcata rispetto all’eroina e alla morfina, come riferito dalla Direzione centrale per i Servizi antidroga.
La riunione a Palazzo Chigi
Da Palazzo Chigi è emersa forte preoccupazione per “il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse”. Alla riunione hanno preso parte anche il capo di gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio.
Nel corso di questo incontro è stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad altro rischio, affinché sia tutelata la salute pubblica e si prevenga il ripetersi di episodi simili. Inoltre, nei prossimi giorni sarà convocato nuovamente a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari.
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