Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sfruttato le celebrazioni del giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti per invitare Donald Trump a rivedere le sue strategie politiche e a non allontanarsi eccessivamente dall’Europa e di conseguenza dall’Italia. Il Capo dello Stato ha ricordato l’esistenza di un “frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità” e ha sottolineato la necessità che Roma, Washington e la Nato continuino a collaborare a favore della pace, della sicurezza e della prosperità dei rispettivi popoli e del mondo intero. Un messaggio sobrio e istituzionale, ma soprattutto non fraintendibile. Il Capo dello Stato prova a ricucire uno strappo che potrebbe rivelarsi catastrofico per entrambe le sponde dell’Atlantico.
Mattarella: “L’indipendenza Usa è il riferimento per le relazioni tra Stati basate sul diritto“
Mattarella ha messo in luce come la festa dell’Indipendenza serva anche a ricordare come gli ideali fondativi della Dichiarazione di Indipendenza del 1776 abbiano ispirato una visione delle relazioni tra gli Stati modellata sul diritto, sulla cooperazione e sul sostegno alle istituzioni internazionali. Una serie di punti fermi che il tycoon sembra aver dimenticato e che rischiano di riportare il mondo alle tragedie e alla devastazione che le guerre mondiali hanno causato nel secolo scorso.
Il messaggio di Mattarella a Trump
Il messaggio di Mattarella giunge in un momento di forte tensione. Dopo lo screzio su Papa Leone XIV, Giorgia Meloni e Trump hanno fallito nel ricostruire un rapporto diplomatico e civile. Il presidente Usa ha più volte attaccato la Presidente del Consiglio, arrivando a sostenere che questa “gli facesse pena”.
In occasione del 4 luglio, quindi, Mattarella è intervenuto nella questione con l’obiettivo di appianare le divergenze. Come più volte sostenuto dal Capo dello Stato, gli Usa sono necessari all’Europa tanto quanto l’Europa è necessaria agli Usa. In più, in un momento di grave instabilità come quello attuale, un indebolimento delle strutture sovranazionali – come la Nato – potrebbe avere conseguenze ancora più gravi.
I rischi dell’indebolimento della Nato
Il riferimento è alla decisione di Donald Trump di diminuire la presenza militare nel Vecchio Continente. Il tycoon continua a lamentare il rapporto di non eguaglianza che esiste all’interno dell’Alleanza Atlantica, ricordando che gli Stati Uniti spendono molti miliardi in più del resto dei Paesi membri per garantire la difesa dell’Occidente. Uno scenario che dovrebbe essere rovesciato con l’aumento fino al 5% del Pil delle spese militari e di difesa approvato dalle Nazioni europee. Eppure, Trump non si è ancora detto soddisfatto e continua a lanciare accuse e critiche all’Alleanza atlantica.
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