mercoledì 15 Luglio 2026
Aggressione omofoba a Palermo ph Ansa

Aggressione omofoba a Palermo: coppia colpita con un taser. Identificati tre giovani nordafricani

L'episodio risale allo scorso 18 settembre. Due sospettati sono stati fermati e sottoposti all'obbligo di dimora. Proseguono le ricerche di un 21enne tunisino ritenuto l'autore materiale delle violenze

Di Redazione
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Tre giovanissimi di origine nordafricana sono stati raggiunti da tre misure cautelari perché ritenuti responsabili dell’aggressione omofoba ai di una coppia avvenuta a lo scorso 18 settembre. Per un 19enne tunisino e un 20enne egiziano il del Tribunale, su richiesta della Procura di Palermo, ha disposto l’obbligo di dimora nel capoluogo siciliano.

I due sono stati individuati e rintracciati a Palermo e Marsala, nelle campagne di Petrosino. Un 21enne, anch’egli tunisino e ritenuto l’autore materiale dell’aggressione, non è stato ancora rintracciato e al momento risulta irreperibile. Per lui la Procura ha deciso la misura degli arresti che sarà attivata non appena sarà rintracciato. Le ricerche delle forze dell’ordine sono ancora in corso con l’obiettivo di individuarlo.

L’aggressione omofoba a Palermo

Il provvedimento scaturisce a seguito della conclusione delle indagini che sono state avviate dopo la denuncia delle due . Queste sono state aggredite nei pressi di via Roma, all’angolo con via Da Procida. Le loro testimonianze sono state cruciali per ricostruire quanto accaduto. Sembra che, mentre si stavano dirigendo presso la loro abitazione, i due sarebbero stati aggrediti da un gruppo di di origine nordafricana.

Inizialmente avrebbero rivolto loro degli insulti e delle offese di natura omofoba, per poi passare alla violenza fisica. Le vittime hanno riferito di , pugni e anche di scariche elettriche date con un taser. Momenti di puro terrore che si sono conclusi solo con l’allontanamento dei tre giovanissimi. Un’aggressione brutale che ha lasciato sconvolta la città.

La coppia ha deciso di sporgere denuncia con l’obiettivo di ottenere al più presto giustizia. Le indagini sono state condotte dal personale della Sezione Investigativa del Commissariato Oreto-Stazione, che si è avvalso dell’analisi delle immagini dei sistemi di sorveglianza presenti nella zona dell’aggressione. Grazie a questi video, agli elementi forniti dalle vittime e alla conoscenza degli ambienti della del territorio è stato possibile risalire ai tre sospettati.

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