Volodymyr Zelensky annuncia un ampio rinnovamento del governo ucraino: via la premier Yuliia Svyrydenko, cambi anche ai vertici delle forze dell’ordine. L’obiettivo, scrive il presidente su X, è adattare lo Stato a una «strategia politica rinnovata» mentre la guerra entra in una fase sempre più logorante.
Il ringraziamento alla premier
Zelensky ha ringraziato Svyrydenko per il lavoro «chiaro, stabile ed efficace» svolto alla guida del governo. Alla premier uscente ha proposto di occuparsi di «una nuova e importante area di relazioni con un partner chiave». Svyrydenko, classe 1987, era diventata premier nel luglio 2025 dopo l’esperienza da ministra dell’Economia e un ruolo centrale nei negoziati con gli Stati Uniti sui minerali rari.
Il rimpasto fa seguito a una revisione della politica estera. Zelensky vuole affidare ogni dossier prioritario a una figura con esperienza specifica, e intende tenere conto della necessità di stringere ulteriormente i rapporti con gli Stati Uniti.
L’ok alla produzione di missili per i sistemi Patriot
La buona notizia per Kiev è stata il via libera americano alla produzione ucraina di missili per i sistemi Patriot. Una concessione importante, ma non sufficiente a risolvere subito la crisi, con i russi che nelle ultime settimane hanno intensificato i raid contro città e infrastrutture strategiche. Al momento l’Ucraina ha scorte ridotte di intercettori e i tempi di produzione restano lunghi. Kiev considera però i sistemi Patriot e il progetto europeo anti-missili balistici come passaggi decisivi per rafforzare la sicurezza del continente nel prossimo decennio.
Cambi anche nelle agenzie di sicurezza
Il rinnovamento non riguarderà soltanto il Consiglio dei ministri. Zelensky ha annunciato modifiche anche ai vertici delle agenzie responsabili delle forze dell’ordine. Sul fronte interno, il presidente chiede più lavoro nelle regioni vicine al fronte e al confine, più forniture militari, compresi i droni, preparazione all’inverno e accelerazione della trasformazione delle aziende statali considerate essenziali per la tenuta del Paese.
Il fermento potrebbe essere dovuto anche all’imminente riunione a Parigi della Coalizione dei volenterosi. Kiev chiede ai partner europei di aumentare la pressione su Mosca e di accelerare gli aiuti per la difesa aerea. Se serviva un segnale, ora è arrivato.
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