sabato 31 Ottobre 2026
Legge elettorale

Via libera della Camera alla riforma elettorale. Schlein: «Meloni ha tradito italiani e alleati»

Passa lo Stabilicum con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti. Il leader del M5S Conte: «Non vi permetteremo di confondere il Colle del Quirinale con Colle Oppio»

Di Maria Vittoria Ciocci
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Lo Stabilicum passa alla Camera con 217 voti a favore, 152 contrari e 2 astenuti. Nonostante il voto a scrutinio segreto. La «minaccia» del voto anticipato avanzata dalla premier Giorgia Meloni nelle ultime ore, conseguenza del «tradimento» dei franchi tiratori, evidentemente ha sortito l’effetto sperato. Dai banchi dell’opposizione si sollevano i cartelli che riportano le scritte: «Meloni ha fallito», «La non esiste più: a casa», «Legge truffa» e «Legge incostituzionale». Mentre il leader del M5S Giuseppe Conte tuona: «State confezionando una legge elettorale vergognosa, che introduce un premierato di fatto. Non vi permetteremo di confondere il Colle del Quirinale con Colle Oppio».

Ora il testo della riforma della legge elettorale passerà al vaglio del , dove il presidente ha già suggerito alla leader di di provare a reintrodurre l’emendamento sulle preferenze e i «listini bloccati», ma a scrutinio palese. Così da arginare l’iniziativa dei franchi tiratori, che a quanto pare hanno cambiato idea di fronte all’eventualità di chiamare i cittadini alle urne prima della fine della legislatura. Se Meloni avesse sciolto le Camere prima del 14 aprile, infatti, deputati e senatori avrebbero detto addio alla pensione, che si matura dopo quattro anni, sei mesi e un giorno di mandato.

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Il responsabile di FdI rimarca: «Un consiglio alla sinistra: smettetela di dire che è una legge su misura per far vincere Giorgia Meloni. Lo dico per voi. Se voi dite che è una legge elettorale che premia chi prende un voto in più, state dicendo al vostro elettorato che non prenderete mai un voto in più di Giorgia Meloni». Lo segue il deputato leghista Alberto Bagnai, che – ospite negli studi di Sky TG24 – cerca di minimizzare il risultato del voto all’emendamento sulle preferenze: «È chiaro che c’è stato un parlamentare rilevante, ma fondamentalmente siamo al primo passo dell’iter in Assemblea. Non tenderei a drammatizzare quello che è successo».

Dai banchi dell’opposizione a Montecitorio interviene la segretaria dem Elly Schlein: «La vostra è un’ossessione per il potere, la rigidità di un fatto con un numero fisso, con un listone bloccato e attribuito e questo per gli accordi di potere tra voi. Questa legge elettorale è irricevibile e inemendabile ed ha gravi profili di ». La segue il leader di Avs Nicola Fratoianni: «Il problema di questa schifezza di legge elettorale non sono le preferenze o qualche altra norma, ma il punto politico decisivo è che questa ‘schiforma’ rimuove la centralità del Parlamento».

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