giovedì 16 Luglio 2026
Zelensky. PH: Instagram

Zelensky silura il ministro della Difesa Fedorov. Proteste in Ucraina

Il Parlamento di Kiev ha approvato la nomina di Serhiy Koretsky alla guida dell’esecutivo al posto di Yulia Svyrydenko. La decisione di rimuovere l'attuale ministro della Difesa ha però portato migliaia di persone in piazza e sorpreso anche l'Ue

Di Giustino Marai
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Volodymyr Zelensky ha aperto una nuova fase del governo ucraino, ma il rischia di trasformarsi in una politica interna. Il di Kiev ha approvato la nomina di Serhiy Koretsky, amministratore delegato di Naftogaz, alla guida dell’esecutivo al posto di Yulia Svyrydenko. La scelta più contestata, però, è la rimozione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov: una decisione che ha portato migliaia di persone in piazza e sorpreso anche l’Unione europea.

Koretsky nuovo premier

Zelensky aveva annunciato il rimpasto domenica, spiegando la necessità di una nuova fase politica mentre la guerra continua a logorare il Paese. La prima a lasciare è stata Svyrydenko, nominata appena un anno fa e ora destinata, secondo le indiscrezioni, a un possibile incarico diplomatico all’estero. Al suo posto arriva Koretsky, manager della statale Naftogaz, approvato dal Parlamento con un’ampia maggioranza. Il vero fronte aperto è un altro: la Difesa.

Il licenziamento di Fedorov

Mykhailo Fedorov era entrato molto giovane nel cerchio stretto di Zelensky. Dopo la del 2019 era stato consigliere per il digitale, poi vicepremier e ministro della Trasformazione digitale. A gennaio, per i suoi 35 anni, Zelensky lo aveva promosso ministro della Difesa.
In pochi mesi Fedorov era diventato uno dei volti più popolari del governo. A lui viene attribuita una parte importante della nuova strategia militare ucraina, più aggressiva e tecnologica, fatta di in profondità contro raffinerie, hub logistici e infrastrutture russe. Proprio questa visibilità avrebbe alimentato il sospetto che Zelensky abbia voluto rimuovere un dirigente diventato troppo ingombrante.

Le piazze contro la decisione di Zelensky

La spiegazione ufficiale è diversa. Secondo il presidente, la scelta sarebbe legata ai crescenti contrasti tra Fedorov e i vertici dell’esercito, oltre che al mancato completamento della riforma della leva militare. La giustificazione, però, non ha convinto una parte consistente dell’.
I media ucraini parlano di decisione «mal spiegata e profondamente impopolare». E migliaia di persone sono scese in piazza a Kiev e in altre città ucraine per manifestare in favore del reinsediamento di Fedorov. Anche diversi militari hanno criticato la decisione, definendola «completamente sconcertante» e descrivendo Fedorov come «il miglior ministro della Difesa» avuto dall’Ucraina.

Lo scontro con Syrskyi

In una conferenza stampa tesa, Fedorov ha confermato gli attriti tra lui e il comandante in capo Oleksandr Syrskyi, negando però di aver posto un ultimatum a Zelensky: «Quando il presidente ha detto che non intendeva destituire Syrskyi, ho risposto che ero d’accordo. È una sua decisione, in quanto comandante in capo, e io avrei imparato a lavorare con lui, perché in definitiva il nostro “cliente” è il popolo ucraino, non qualcun altro».
L’ex ministro ha però accusato i vertici militari di aver opposto «un blocco totale» alle sue riforme e ha attaccato Syrskyi: «Invece di riflettere su come sconfiggere la in modo asimmetrico, ha capito come dividere il Paese». Poi il riconoscimento: «Syrskyi ha salvato il nostro Paese nel 2022, ha condotto diverse operazioni di successo e non possiamo sottovalutarlo. Ma la guerra è cambiata».

Il probabile successore

Al posto di Fedorov, Zelensky vorrebbe nominare Ihor Klymenko, attuale ministro dell’Interno, gradito a una parte dei comandi militari. Ma la partita non è chiusa. Secondo il Financial Times, anche dentro il partito del presidente il clima è «esplosivo» e Klymenko potrebbe non avere i voti necessari. Un eventuale fallimento sarebbe un duro colpo per l’autorevolezza e la credibilità di Zelensky: dopo aver imposto il rimpasto, non riuscire a far passare la nomina alla Difesa significherebbe mostrare una frattura politica proprio mentre il Paese è in una delle fasi più delicate della guerra.

La sorpresa dell’Ue

Anche Bruxelles ha fatto capire di non aver accolto bene la rimozione di Fedorov. Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha definito la decisione una «grossa sorpresa» per l’Ue. Un segnale tutt’altro che secondario per un Paese la cui sopravvivenza dipende in larga parte dal sostegno politico, militare e finanziario europeo.
Già lo scorso anno Zelensky fu costretto a una frettolosa indietro dopo il tentativo di riportare le agenzie anticorruzione sotto il controllo del governo. Allora furono appunto decisive le proteste interne e la pressione dell’Unione europea.

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