martedì 28 Luglio 2026
Roberto Vannacci ph Ansa

Dai neofascisti agli Skinhead: la mappa delle ultradestre che guardano a Futuro Nazionale

Un'informativa dei servizi di sicurezza visionata da Il Messaggero rivela i principali gruppi e movimenti di estrema destra che sarebbero interessati a convergere in Fn

Di Redazione
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Chi gravita intorno a Nazionale, il partito di Roberto ? A questa domanda prova a dare una risposta un’informativa dei servizi di sicurezza, visionata da Il Messaggero, che ricostruisce gli ambienti che in questi mesi si sarebbero avvicinati alla nuova forza politica di ultradestra.

Skinheads, filorussi e neofascisti sarebbero i più interessati al nuovo movimento, con l’obiettivo di costruire nuovi spazi grazie a una formazione che è considerata più istituzionale rispetto ad altri gruppi di estrema destra.

Veneto fronte Skinhead

Secondo l’informativa, vi sarebbe un “diffuso interesse ad aderire al partito di Futuro Nazionale” da parte dei “direttivi di Veneto Fronte Skinhead”, organizzazione di estrema destra che si rifà ai movimenti skinhead neonazisti, e di “Progetto Nazionale”. Questi “dopo una di incontri interlocutori, avrebbero convenuto per una convergenza con Futuro Nazionale”.

Movimento Nazionale

L’informativa cita anche il Movimento Nazionale, dall’unione di Azione Nazionale e La Destra, e la collegata Rete dei Patrioti, un movimento politico e sociale che crede nella difesa della famiglia tradizionale, dei valori identitari e della “difesa del creato”.

Entrambe sono realtà di estrema destra che però avrebbero deciso di non prendere una posizione pubblica chiara su Futuro Nazionale. Come riporta il Messaggero, l’obiettivo sarebbe quello di “inserire qualche militante negli organigrammi locali del nuovo partito, in modo che appaia un’iniziativa personale e non riconducibile al movimento”. Secondo l’informativa queste candidature sarebbero in Lombardia e in Toscana.

Roma ai Romani

Inoltre, a manifestare un certo interesse ci sarebbe anche Giuliano Castellino, che si trova in carcere a Terni per una a tre anni e sei mesi legata ai disordini del Trullo del 2017. Insieme a un gruppo di militanti di “Roma ai Romani” avrebbe protestato contro l’assegnazione di un a una famiglia di origini etiopi. Castellino è conosciuto anche per l’assalto alla Cgil in Corso Italia, a Roma, dove vennero devastati gli uffici del sindacato insieme ai no-vax.

Proprio il gruppo populista e di estrema destra “Roma ai Romani” è confluito nel movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, figura apertamente vicina a Vannacci passata, a sua volta, il 28 marzo a Futuro Nazionale. Sempre secondo l’informativa, questa convergenza sarebbe stata possibile grazie alla mediazione di Alfredo Iorio, esponente di Forza Nuova (altra realtà di estrema destra neofascista) e responsabile della storica sezione del Movimento sociale in via Ottaviano. Iorio, inoltre, sarebbe monitorato dal Comitato di strategica antiterrorismo () per “propaganda attiva di connotazione filorussa”.

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