Il futuro di Sigfrido Ranucci è al centro di una riunione convocata oggi a viale Mazzini. Al tavolo ci saranno l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, il presidente di Rai Pubblicità Felice Ventura e il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini. Il punto di partenza, secondo quanto riportato, appare ormai chiaro: Ranucci non sarebbe più destinato a guidare Report.
Nessun programma in video
Per il giornalista si profilerebbe una nuova collocazione interna all’azienda, con le ipotesi di RaiNews o del Tg3. In entrambi i casi, però, non sarebbe previsto un ritorno alla conduzione televisiva. Si ragiona quindi su un incarico più defilato, eventualmente come caporedattore o vicedirettore ad personam, in una struttura gerarchica già definita. La scelta del sostituto di Ranucci alla guida di Report, invece, resta ancora da definire. L’orientamento sarebbe quello di puntare su una figura interna alla Rai, anche per garantire continuità a una redazione che da settimane vive una fase di forte tensione.
Le polemiche e le verifiche
Sul caso pesa anche la vicenda giudiziaria che coinvolge Ranucci indirettamente. Sono in corso verifiche sulla trasparenza di alcune puntate di Report che potrebbero essere state influenzate dai rapporti con Valter Lavitola. Il faccendiere, secondo quanto riportato, avrebbe manifestato la volontà di collaborare con gli inquirenti e nuovi elementi potrebbero emergere dall’analisi dei dispositivi sequestrati. Ranucci potrebbe essere ascoltato dalla Procura di Roma per chiarire i rapporti con Lavitola. A complicare ulteriormente il quadro ci sono inoltre denunce relative a presunte condotte inappropriate nei confronti di una giornalista, circostanze che dovranno essere verificate nelle sedi competenti.
Il nodo politico
Il futuro di Ranucci non sembra incerto soltanto sul fronte televisivo. Anche l’ipotesi di un ingresso in politica, con un possibile seggio nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra, appare oggi più lontana. La sinistra, infatti, avrebbe progressivamente preso le distanze dal giornalista. Per Ranucci, dunque, si apre una fase delicata: fuori dalla conduzione di Report, senza un nuovo programma in video e con un possibile ridimensionamento del ruolo in Rai. La riunione di viale Mazzini potrebbe rappresentare il primo passaggio decisivo per definire quale sarà il suo prossimo incarico e, soprattutto, quale volto avrà il programma d’inchiesta dopo di lui.
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