Le famiglie delle vittime si preparano ad agire nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva per l’uccisione dei due rapinatori che, nell’aprile del 2021, hanno fatto irruzione nel suo negozio a Grinzane Cavour, provincia di Cuneo. «Roggero non ha ancora versato nulla – del risarcimento, ndr –. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà», ha affermato l’avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che nel processo ha assistito la compagna e le figlie di Giuseppe Mazzarino, il 58enne morto insieme al complice Andrea Spinelli, 44 anni, durante la sparatoria avvenuta all’esterno della gioielleria.
Tra le parti civili ci sono anche la madre e i fratelli di Mazzarino, i familiari di Spinelli, il patrigno di quest’ultimo e Alessandro Modica, l’autista della banda, rimasto ferito e unico superstite della rapina. La condanna in primo grado, confermata anche dalla Corte d’Appello e ormai definitiva, ha stabilito complessivamente 480 mila euro di risarcimento, oltre al rimborso delle spese legali. L’unico pagamento arrivato finora riguarda i 10 mila euro destinati ad Alessandro Modica, come confermato dalla sua legale, l’avvocata Carla Montarolo.
Per questa ragione i familiari dei rapinatori, qualora il 72enne tardasse ancora nel versamento dell’importo, hanno confermato di essere pronti a procedere con l’atto di espropriazione forzata.
Il legale, inoltre, ha criticato la raccolta fondi promossa dal gioielliere dopo la condanna: «Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli: la raccolta fondi l’aveva pubblicizzata sia per le spese legali che per le parti civili. Peccato che non abbia mai pagato niente», osserva. Caruso esclude infine che la cosiddetta norma «salva Roggero», inserita nel recente dl sicurezza, avrebbe potuto incidere sulla vicenda giudiziaria. «Riguarda l’eccesso colposo di legittima difesa e questo non è un eccesso colposo», precisa il legale.
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