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sabato 18 Aprile, 2026
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Ambulanze date alle fiamme

Ambulanze bruciate nel quartiere ebraico di Londra: un gruppo sciita rivendica l’attacco

I responsabili hanno utilizzato molotov e agenti esplosivi. Coinvolto anche un edificio residenziale. Ferma la denuncia del premier britannico Starmer: "Orrendo attacco antisemita"

Da Maria Vittoria Ciocci
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Nella notte quattro ambulanze appartenenti alla ONG ebraica Hatzola, parcheggiate nel quartiere Golders Green di Londra, sono state date alle fiamme. I responsabili hanno utilizzato diverse molotov e agenti esplosivi, coinvolgendo anche un edificio residenziale, le cui finestre sono finite in frantumi. Per contenere l’incendio sono servite sei autopompe e 40 pompieri. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito o ha perso la vita.

Non si è fatta attendere la denuncia del premier britannico Keir Starmer, che ha definito il gesto come “un grave e orrendo attacco antisemita”. La pista iraniana è la prima valutata dalle autorità, in quanto si pensa a una potenziale vendetta da parte di Teheran. Fonti dell’ambasciata israeliana hanno confermato al Telegraph questa ipotesi. Ed effettivamente il gruppo sciita Ashab al-Yamin ha rivendicato l’incendio.

Un video che riprende l’azione è stato pubblicato sull’account social associato al movimento filo-iraniano. Sembra però ripreso da Internet. Per questo le autorità non hanno ancora confermato il coinvolgimento del gruppo nell’attacco alle quattro ambulanze. Nonostante Ashab al-Yamin abbia rivendicato anche gli attentati di Rotterdam, Amsterdam e Liegi, gli inquirenti belgi e inglesi preferiscono procedere cautamente.

“Il mio pensiero va alla comunità ebraica che si sveglia stamattina con questa orribile notizia. L’antisemitismo non ha posto nella nostra società” – ha scritto Starmer sui social. Lo segue il rabbino capo Ephraim Mirvis: “Si tratta di un’aggressione particolarmente sconvolgente, non solo contro la comunità ebraica, ma contro i valori che condividiamo come società”.

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