In occasione dei 250 anni della nascita degli Stati Uniti, fondati il 4 luglio 1976, il Presidente americano Donald Trump ha preparato una serie di iniziative volte a commemorare più sé stesso che gli States.
Per l’anniversario il tycoon ha pensato di produrre un’edizione limitata dei passaporti statunitensi con la sua firma e la sua effige, sovrapposta alla Dichiarazione d’Indipendenza e alla bandiera americana.
La firma di Trump sulle banconote da un dollaro
Non solo, l’inquilino ha voluto lasciare il segno firmando, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti per un Presidente in carica, le banconote da un dollaro.
I primi biglietti verdi con la sigla di Donald Trump hanno iniziato a circolare da fine marzo. Secondo il segretario al Tesoro, Scott Bessent: “Non esiste modo più potente per riconoscere gli storici traguardi del nostro grande Paese e del presidente Donald J. Trump se non attraverso le banconote del dollaro Usa che recano il suo nome”.
E non finisce qui, alla stregua di un imperatore romano, il Presidente americano ha fatto stampare la sua faccia anche su una moneta d’oro a 24 carati. La moneta è stata approvata da una commissione federale composta esclusivamente da membri nominati da Trump.
Il nome del Presidente statunitense è comparso anche all’esterno dello U.s. Institute of Peace e del John F. Kennedy Center for the Performing Arts. Come se si trattasse di un vero e proprio brand, il congnome del tycoon è stato associato anche ai conti di risparmio e agli sconti per i farmaci.
Al fianco di queste eclatanti celebrazioni personali del Presidente statunitense , c’è chi spera in una rapida caduta del “re”: online circolano i “Trump Countdown Clock”, che fanno il conto alla rovescia sulla fine del mandato del tycoon. C’è chi non vede l’ora di festeggiare l’ora in cui Donald Trump non sarà più Presidente.
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