lunedì 15 Giugno 2026
Bebe Vio Ansa

Bebe Vio dice addio alla scherma per correre i 100 metri in atletica

La campionessa paralimpica annuncia il ritiro dalla pedana dopo i gravi problemi fisici accusati a Parigi. Inizia una nuova carriera nella corsa: l'obiettivo sono i 100 metri piani.

Da Silvia Forconi
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È ufficiale: ha annunciato che lascerà ufficialmente la scherma. La campionessa, simbolo mondiale del paralimpico, ha annunciato la decisione durante la trasmissione Che che fa, spiegando come il suo corpo non sia più in grado di sostenere i traumi fisici della pedana. Dopo i successi di Tokyo e il bronzo a Parigi 2024, i dolori sono diventati insostenibili. “Mi stavo distruggendo, la scherma faceva male al mio corpo”, ha confessato l’atleta delle Fiamme Oro, rivelando di aver vissuto gli ultimi anni tra dolori acuti a schiena, collo e frequenti blocchi articolari improvvisi.

Dalla scherma cento metri

La decisione non è stata un allo sport, al quale si dedica dall’età di 5 anni,  ma un cambiamento necessario per la sua salute. L’atleta ha svelato di aver già iniziato la preparazione nell’ leggera, con l’obiettivo ambizioso di gareggiare nei 100 metri. “Sto riadattando la mia testa a muovere il corpo come non l’ho mai mosso”, ha spiegato, sottolineando la difficoltà di passare da uno sport che utilizzava solo la parte superiore del busto a una disciplina che richiede un immenso sulle gambe e sulle protesi. Nonostante le sfide cliniche, legate soprattutto al ginocchio destro, i primi test e le risonanze confermano che il progetto è fattibile.

Il racconto a Fabio dei momenti critici vissuti durante le ultime competizioni è drammatico. Bebe ha descritto episodi iniziati con una paralisi temporanea della gamba e del braccio, arrivando persino alla perdita della vista da un occhio durante gli allenamenti e i ritiri europei “Tiravo con la paura“, ha ammesso, decidendo così di voltare pagina per non compromettere la funzionalità della metà del corpo rimasta. La nuova nella corsa rappresenta ora il suo principale obiettivo sportivo e mentale, supportata dallo staff tecnico e dalla Federazione, per iniziare una nuova esperienza e continuare ad essere protagonista dell’agonismo sotto una nuova veste

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