“Beduina”, “zingara”, “scimmia”, “topo di fogna”, sono solo alcuni degli insulti rivolti alla deputata del Pd Ouidad Bakkali da alcuni utenti social. Un’onda di violenza che si è riversata nella sezione commenti di un suo post contenente una foto del corteo anti-remigrazione a cui la dem ha preso parte. Bakkali ha deciso di leggerli in Aula, uno dopo l’altro, davanti ai deputati di FN e a tutti i membri della Camera presenti.
Ci sono anche minacce di morte e auguri di rimpatri forzati per lei e i suoi famigliari, spesso scritti da utenti che neanche si nascondono dietro l’anonimato. “Fossa comune per te e la tua famiglia”, “remigra con loro, maledetta”, “gli piace proprio farsi stuprare”, “ti aprono come una mela”, ha letto Bakkali, chiarendo che sono 13.700 i commenti scatenati dalla sua foto.
Bakkali: “Vannacci inietta veleno nella società”
Un segnale che la retorica violenta dell’ultradestra sta già dando i suoi frutti, convincendo i cittadini che è possibile esprimersi in questi termini e aggredire chi ha un’origine o un’idea diversa dalla propria. “Serve un patto repubblicano perché questo odio sociale, questa violenza è un attimo che diventi un incendio”, ha spiegato la deputata del Pd prima di rivolgersi direttamente alla nuova forza politica entrata in Parlamento.
Il pericolo che in Italia si verifichino episodi simili a quelli di Belfast, dove nella notte alcuni cittadini hanno dato inizio a una “caccia all’immigrato” preoccupa il centrosinistra e anche parte del centrodestra. “Il veleno sociale iniettato da Vannacci e dai suoi soldatini di pezza sta attecchendo nella coscienza del Paese ed è irresponsabile che non vi si ponga un argine”, ha criticato Bakkali, aggiungendo di essere pronta a combattere questo odio, anche quando non è rivolto specificamente a lei o alla sua famiglia. “Non ho paura del vostro odio”, ha concluso il suo intervento tra gli applausi dei colleghi e gli abbracci di alcuni esponenti del Pd.
Ravetto (Fn): “Ho ricevuto minacce per essere entrata in FN”
Subito dopo di lei ha preso la parola la deputata di FN, Laura Ravetto, che ha letto a sua volta gli insulti e le minacce ricevute dopo la scelta di lasciare la Lega in favore del partito di Vannacci. “So io da chi provengono”, ha sentenziato lasciando intendere che gli autori provengano dalle fila dell’estrema sinistra.
Baldino (M5S): “Loro aizzano odio e noi ne paghiamo le conseguenze”
Sulla questione è quindi intervenuta Vittoria Baldino del M5S che ha espresso la sua solidarietà a entrambe le colleghe, chiarendo però che c’è solo un partito che accresce la violenza delle folle verso le minoranze. “Aizzare il popolo, parlare contro i gay, contro i migranti, contro le donne vittime di femminicidio alimenta il sentimento di odio e noi la paghiamo, care colleghe”, ha spiegato, ricordando che senza il sostegno aperto della politica, questi movimenti farebbero molta più fatica a prendere piede tra la popolazione.
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