lunedì 15 Giugno 2026
Carlo Calenda. ANSA, Matteo Corner

Calenda contestato, polemiche per il gesto della P38

Striscione e slogan durante un incontro a Ca' Foscari. La protesta rivendicata dal collettivo Sumud

Da Giustino Marai
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Contestazione all’università Ca’ Foscari di Venezia durante un incontro con Carlo organizzato giovedì scorso dall’associazione studentesca Futura. Alcuni hanno esposto uno striscione con la scritta «Fuori Calenda dall’Università».
Se la protesta, rivendicata dal Collettivo Sumud, è tornata oggi al della cronaca è per via di un diffuso sui social in cui si vede un contestatore fare il gesto della P38.

Futura: “ di intimidazione inaccettabile”

In una nota, Futura denuncia comportamenti che «superano il legittimo e alimentano un clima di intimidazione inaccettabile in università». L’associazione trova un alleato nel candidato sindaco di Venezia per il centrodestra Simone Venturini, che parla di «un episodio grave» che evocherebbe  «stagioni che la ha già condannato».

Calenda: “So’ ragazzi”

È lo stesso Calenda però a smontare il caso, senza però risparmiarsi qualche bordata: «Erano due ragazzi (di numero) che hanno sbagliato il cartellone, non gli funzionava il megafono, blateravano cose incomprensibili e quando li ho invitati a esprimersi in lingua italiana al microfono si sono dileguati. So’ ragazzi».

Il precedente

Il gruppo era già intervenuto in ottobre durante un incontro con l’ex parlamentare Pd Emanuele Fiano di “Sinistra per “.
Anche in quell’occasione la contestazione aveva suscitato polemiche, e il collettivo aveva risposto diffondendo una dichiarazione in cui denunciava come l’attenzione mediatica si concentrasse «su aspetti specifici (come il gesto della P38 e qualche coro)» lasciando in secondo il tema politico: allora era un genocidio, oggi un’altra guerra in completa violazione del diritto internazionale.

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