giovedì 16 Luglio 2026

Caso Garlasco, Procura di Pavia dispone consulenza psichiatrica per Sempio

Di La Sintesi Online
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() – La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica per , indagato per l’omicidio aggravato di a . Il compito è stato affidato a Roberto Catanesi, medico psichiatra, il quale dovrà accertare “l’eventuale sussistenza” per il 37enne “di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione”.  

E ancora “la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i latti contestati; l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale. Le determinazioni assunte sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda” si in un comunicato della Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone. 

 

La Procura di Pavia ha disposto inoltre un’integrazione delle indagini dopo il deposito, da parte della difesa di Sempio, di “plurime consulenze tecniche” depositate entro i venti giorni dalla notifica di chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco. “Considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28 settembre 2026), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori ” si legge nella nota. 

In particolare, “è stato disposto che i consulenti tecnici del ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’ affidabilità scientifica”. 

 

“Siamo stupiti dalla tempistica” della Procura di Pavia “perché ci aspettavamo un confronto sui oggettivi per trovare il reale assassino di Chiara Poggi e capire se potesse essere, in base a elementi tecnici, Sempio”, commentano intanto gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. 

“Sorprende che invece di cercare il contraddittorio si cerchi di trovare l’assassino ideale. In questo processo non va cercato l’assassino ideale, va cercato l’assassino di Chiara Poggi” ribadiscono i difensori. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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