giovedì 16 Luglio 2026

Caso Garlasco, Sempio: “Non ho ucciso Chiara Poggi”

Di La Sintesi Online
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() – “Non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato . Come cambia la mia posizione? Di niente, la mia posizione è sempre quella degli inizi”. Andrea Sempio si esprime così in un’ esclusiva, realizzata da Martina Maltagliati, in onda questa sera a Quarto Grado condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero su Retequattro. “Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla. Siamo arrivati alla fine di questo percorso che va avanti da un anno e mezzo e questa è l’unica cosa buona”, dice il 38enne, per omicidio dalla di Pavia. 

Quanto alle intercettazioni nella sua , Sempio sottolinea: “Allora, come detto, la mia posizione non cambia, e come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c’è mai stato questo mio interesse verso Chiara, non c’è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco che alla fine bisognava trovare un qualche tipo di , è stato scelto questo, va bene”. Sempio sottolinea che “col senno del poi son capaci tutti di dire ‘Quella cosa non l’avrei scritta, o magari quella cosa l’avrei scritta ma l’avrei scritta meglio, più comprensibile’. Però, quando sarà il momento ci dedicheremo a spiegare anche quelle cose, come appunto il discorso del forum – osserva – Adesso c’è altro di ben più importante”. 

Riguardo all’amico Marco e alla , Sempio sostiene che “pensare che lui o la sua potessero avere dei nei miei confronti, ovviamente è un pensiero che mi farebbe star male. Io però non lo credo. Non credo che loro abbiano avuto dei dubbi, nonostante tutto il bombardamento mediatico che c’è stato”.  

Sempio aggiunge che “per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro, è giusto che ci sia l’indagine. Non sono contento di questa situazione, ma non posso neanche dire ‘magistrati cattivi’ che se la prendono con me. Giusto che facciano il loro lavoro”.  

“L’ho già detto una marea di volte in passato. Lo so che gli ho dato una mano a sembrare un tipo strano, già quando erano uscite delle intercettazioni nelle precedenti indagini – prosegue – È sempre la solita cosa che si ripete. Già un’idea di massima, in generale, da quello che è uscito, me la sono fatta. Quando avrò proprio in mano tutto, secondo me sarà spiegabile”. Sulle intercettazioni o agli scritti conclude: “Ovviamente sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare che cosa avessi in testa in quel momento. Ovviamente i pensieri girano attorno a quell’argomento, come da un anno e mezzo. È un anno e mezzo che dico che io mi sveglio e penso solo a questa storia”. 

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