giovedì 13 Agosto 2026

Chiede il permesso di soggiorno ai calciatori: bufera sull’arbitro nel padovano

Il controllo è avvenuto durante il riconoscimento dei giocatori. Il club San Precario si dice ''allibito'' e la Figc avvia un'indagine interna

Di Silvia Forconi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Tutto è accaduto domenica scorsa nello spogliatoio, quando l’, invece di limitarsi a richiedere i documenti d’identità previsti dal protocollo, ha chiesto dirigenti della squadra ospite di esibire i di due calciatori.

In 18 anni non mi era mai capitato, è discriminatorio”, ha dichiarato Roberto Mastellaro, presidente della Polisportiva San Precario. A rendere ancora più assurda la situazione è stata la presenza in squadra di un altro extracomunitario (con doppio passaporto inglese e slovacco), al quale però non è chiesto nulla, a differenza dei due compagni di origine africana.

“L’arbitro non è un ufficiale giudiziario”

Tarcisio Serena, presidente dell‘Aia Veneto, si è espresso da subito a nome dei vertici arbitrali: ”Nessun permesso di soggiorno deve essere mai richiesto dall’arbitro. Non è un ufficiale giudiziario”. Serena ha ricordato che per il riconoscimento sono necessari solo un documento d’identità, oppure un passaporto o un tesserino della Figc.

Anche il presidente della Figc della , Giuseppe Ruzza, ha avviato un approfondimento sulla vicenda dopo aver ricevuto la segnalazione formale della squadra ospite, confermata peraltro dai dirigenti della squadra di casa, rimasti a loro volta sorpresi dalla richiesta.

Per il San Precario, che da anni corre in campo con il motto “Chi ama lo odia il ”, quello che è successo non è stata semplice leggerezza. Il presidente Mastellaro non nasconde la preoccupazione riguardo a un clima generale sempre più teso.  Ora bisognerà vedere cosa deciderà la Federazione, che dovrà valutare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti del di gara, ma resta il fatto che la questione abbia tutto il sapore di una discriminazione.

Seguite La Sintesi sui nostri !

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata