Dal casco obbligatorio per le cosiddette super-bici alla patente B a 17 anni, passando per nuove regole per motociclisti, rider e veicoli senza assicurazione. Sono circa 15 le principali ipotesi di modifica del Codice della strada che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha sottoposto a oltre cento operatori e associazioni per raccogliere osservazioni e proposte. L’obiettivo indicato dal Mit è arrivare a un testo più vicino alle esigenze degli automobilisti, mantenendo la sicurezza della circolazione come priorità.
Casco e contrassegno per le super-bici
Una delle novità riguarda i cicli a propulsione, le cosiddette super-bici sempre più utilizzate anche dai rider. Per questi mezzi si valuta l’introduzione dell’obbligo di casco e di un contrassegno identificativo. Per i motociclisti, invece, una delle ipotesi prevede la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada durante i rallentamenti, secondo modalità che dovranno essere definite. Si pensa inoltre al dimezzamento delle sanzioni per le due ruote lasciate in divieto di sosta.
Multe più proporzionate alla velocità
Tra le proposte c’è anche una revisione delle sanzioni per il superamento dei limiti, basata su un criterio di progressività. L’idea è punire maggiormente le violazioni considerate più pericolose. In autostrada viene ipotizzata una sanzione di 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. Con il limite fissato a 130 chilometri orari, chi viaggia a 140 potrebbe quindi pagare 100 euro, mentre chi raggiunge i 170 chilometri orari, superando il limite di 40, potrebbe arrivare a una multa di 400 euro. Sulle strade con limite a 50 o 30 chilometri orari, invece, la proposta prevede 5 euro per ogni chilometro orario di eccesso.
Più attenzione agli utenti vulnerabili
Il nuovo impianto punta anche a rafforzare le tutele per gli utenti più vulnerabili della strada, dai pedoni ai ciclisti, e a garantire maggiori protezioni per le persone con disabilità. Tra le altre direttrici indicate dal ministero figurano una stretta sui veicoli privi di assicurazione, multe più proporzionate e meno vessatorie, la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni e maggiori garanzie per i motociclisti.
Recupero delle multe e veicoli abbandonati
La revisione dovrebbe intervenire anche sulle sanzioni non pagate dagli automobilisti stranieri, sul recupero delle multe e sul contrasto ai veicoli abbandonati. Il progetto è ancora in fase di confronto: le proposte sono state inviate agli operatori del settore e alle associazioni per raccogliere osservazioni prima di arrivare a un testo definitivo. La linea indicata da Salvini è quella di un Codice più aderente alle esigenze di chi guida, ma con la sicurezza stradale come criterio centrale.
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