giovedì 13 Agosto 2026
De la Espriella. EPA_Ernesto Guzmán Jr

Colombia, il candidato di estrema destra in vantaggio al primo turno

Il progressista Cepeda denuncia anomalie nel registro elettorale e chiede verifiche urgenti. Il ballottaggio si terrà il 21 giugno

Di Giustino Marai
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La Colombia si prepara a un secondo turno ad altissima tensione. Il 21 giugno si sfideranno il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella, arrivato in testa con il 43,7%, e il progressista Iván Cepeda, fermo al 41,1%. Crollano i partiti di centro, nessuno dei quali raggiunge la doppia cifra. Sul voto pesano però le contestazioni di Cepeda, che denuncia anomalie nel registro elettorale e chiede verifiche su centinaia di migliaia di schede.

Cepeda denuncia irregolarità

Il candidato del Patto Storico ha messo in discussione i risultati del primo turno, sostenendo che esistano discrepanze significative tra il numero degli elettori registrati e quello dei voti espressi: “C’è una discrepanza che vogliamo verificare riguardo al registro elettorale, e non si tratta di una discrepanza qualsiasi: stiamo parlando di 885mila persone” ha dichiarato Cepeda. Dubbi condivisi anche dal presidente uscente Gustavo Petro, che ha chiesto approfonditi.
Secondo i dati ufficiali hanno votato quasi 27 milioni di colombiani, ma l’astensione resta altissima, oltre i 17 milioni di persone. Proprio quell’enorme bacino di elettori sarà decisivo nel ballottaggio.

L’ascesa di de La Espriella

La vera sorpresa del voto è stata la performance di de la Espriella, avvocato senza esperienze di che ha costruito la propria campagna su promesse securitarie e lotta alle politiche socialiste del presidente Petro.
Al termine dello spoglio, de la Espriella ha avvertito agli avversari: “Non osate insistere a ignorare questi risultati perché il popolo si ribellerà e vi punirà. Siete un paio di banditi che stiamo per cacciare. La democrazia deve essere mantenuta con la ragione o con la forza”. Dichiarazioni che hanno suscitato polemiche in un Paese segnato da decenni di conflitti politici e violenze che hanno causato centinaia di migliaia di morti.

Un programma che guarda a Trump e Milei

Il progetto politico di de la Espriella punta a ridurre drasticamente il ruolo dello , tagliare ministeri e posti nella pubblica amministrazione, rafforzare gli apparati di e riallineare la Colombia agli interessi strategici di . Tra le proposte più controverse figurano anche una maggiore apertura allo economico dell’Amazzonia e una revisione delle politiche ambientali introdotte negli ultimi anni.
Una ricetta che ricorda da vicino quella sperimentata in Argentina da Javier Milei e che rischia di devastare l’ e accentuare ulteriormente le diseguaglianze sociali.

Il peso di Washington

La campagna elettorale è stata accompagnata anche dalle polemiche per le prese di posizione di esponenti politici statunitensi a favore della destra colombiana. Diversi osservatori hanno sottolineato come la Colombia rappresenti un tassello strategico per gli equilibri regionali e per i rapporti tra Washington e l’America Latina. Il secondo turno assumerà quindi un significato che va oltre i confini nazionali: da una parte la continuità con il progetto progressista di Petro, dall’altra una svolta conservatrice che potrebbe riallineare Bogotà alle nuove destre continentali, sempre più in fermento dopo il in Venezuela e l’assedio di .

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