Il Presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha rivelato nuovi dettagli sulla caduta del suo Governo, smentendo che il responsabile sia stato il leader di Italia Viva: “Renzi è molto abile a intestarsi svolte e soluzioni. Ma è evidente che la mia caduta è dovuta ad ambienti finanziari interni e stranieri, che non mi hanno considerato una garanzia ai loro occhi per gestire l’incredibile massa di risorse finanziarie che abbiamo ottenuto in Europa”.
Draghi responsabile della caduta del Governo Conte
Arriva poi la stoccata: “Draghi non ha certo aspettato Renzi. […] Mi risulta da varie fonti che Draghi si fosse mosso in proprio per chiedere un cambio di governo ben prima che avvenisse”. Fra queste fonti, conferma il leader pentastellato, ci sarebbe anche Massimo D’Alema.
Secondo Conte la crisi del suo esecutivo sarebbe stata innescata, non per ragioni politiche, ma finanziarie, e fra gli autori principali figurerebbe proprio Matteo Draghi, che poi divenne Presidente del Consiglio alla guida di un Governo tecnico.
Renzi sarebbe stato “solo” una comparsa, un esecutore di volontà altrui, tant’è che secondo il leader pentastellato il fondatore di Italia Viva non avrebbe voluto un Governo tecnico: “Credo che Renzi sia stato tra gli ultimi ad arrendersi al governo tecnico; perchè sa che con un governo tecnico i politici contano ancora meno.”
Renzi “pedina”, non voleva il Governo tecnico
Se il riferimento a Draghi costituisce una novità, le parole su Renzi ricordano quelle che Conte pronunciò, sempre al Corriere, in un’intervista del maggio 2021, pochi mesi dopo aver presentato le sue dimissioni. Già allora il leader dei 5 Stelle riteneva che Renzi non puntava alla costituzione di un Governo tecnico e avanzava l’ipotesi, pur non essendoci le prove, che “incroci internazionali” avrebbero determinato la caduta del suo esecutivo, Renzi si sarebbe “solo” prestato.
La replica del leader di Italia Viva arrivò il 10 maggio 2021, sempre sul Corriere: “Il complottismo è la malattia di chi non si assume mai le proprie responsabilità”.
Dal 2021 a oggi i botta e risposta, a distanza, tra i due leader non si sono mai fermati. Adesso bisogna aspettare le replica di Renzi.
Per quanto riguarda Draghi, se è vero che fece cadere Conte dalla torre, non bisogna dimenticare che Conte lo ripagò con la stessa moneta, non votando la fiducia sul decreto aiuti e facendolo cadere.
La vicenda
Il 13 gennaio del 2021 il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ritirò dal Governo le ministre Bonetti e Bellanova, facendo perdere a Giuseppe Conte la maggioranza in Senato. Il Presidente pentastellato provò a resistere e a cercare nuovi numeri, senza farcela. Il 21 gennaio 2021 presentò le dimissioni.
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