“Hanno approvato un decreto sicurezza, peraltro incostituzionale, che non contiene nessuna reale misura per tutelare effettivamente la sicurezza dei cittadini”, si è espresso così Giuseppe Conte, presidente del M5S, a seguito della ratifica da parte della Camera dei deputati avvenuta oggi. Un testo duramente criticato dall’opposizione che ne ha a più riprese sottolineato l’incostituzionalità e la pericolosità dei suoi contenuti. “Perché ancora oggi mancano 25mila forze dell’ordine sui territori e per strada. Bisogna investire, metterci dei soldi”, ha continuato il leader pentastellato, mettendo in luce le mancanze del governo Meloni, che oggi festeggia la conversione in legge di un testo su cui ha espresso dubbi anche il Presidente della Repubblica.
Il Consiglio dei ministri si è infatti dovuto riunire oggi per approvare in tutta fretta un decreto correttivo dell’articolo 30bis del testo, che prevedeva un “premio” di 615 euro per gli avvocati che si sarebbero occupati di cause poi concluse con il rimpatrio di un migrante. “Una forzatura grave che rappresenta un precedente senza eguali e un vulnus per l’equilibrio tra i poteri dello Stato”, ha commentato la capogruppo del Pd Chiara Braga, sottolineando che “il testo, con nuove fattispecie di reato e pene più dure, rischia solo di aggravare il sistema giudiziario e il sovraffollamento carcerario”.
Bonelli: “Un decreto pasticcio”
Una posizione condivisa anche dai leader di Avs. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha sostenuto che la maggioranza sarebbe “allo sbando”, tanto da arrivare a “festeggiare dopo aver approvato un testo esplicitamente e chiaramente incostituzionale e liberticida”. Duro anche Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, che ha definito quello approvato oggi “un decreto pasticcio che va contro la Costituzione e che sfida il Presidente della Repubblica”, per poi aggiungere: “La verità è che l’Italia è oggi meno sicura sotto i colpi delle scelte propagandistiche della destra”.
Ancora più sferzante il commento del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che arriva a parlare di “un decreto sicurezza che contiene norme che ricordano quelle dell’ordinamento fascista”. Il segretario ha anche ricordato che il decreto correttivo varato nel Cdm per riparare allo strappo con il Colle, oltre ad essere un inedito per il nostro Paese, è anche la dimostrazione che “il governo sta compiendo un vero e proprio gioco delle tre carte per sfuggire del tutto al controllo del Parlamento e del Quirinale”.
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