(Adnkronos) – ”Mi pare che sia ovvio che non paghiamo” le spese sanitarie, relative ai ragazzi italiani feriti nell’incendio del bar ‘Le Constellation’ a Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della festa per i 50 anni del Ppe a Roma.
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard ha confermato, durante un incontro con l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, che non esistono margini sul piano giuridico per un’assunzione diretta dei costi sanitari, legati ai cittadini italiani feriti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana. “Non abbiamo margini dal punto di vista normativo per farci carico di queste spese”, ha spiegato, chiarendo che la gestione seguirà la procedura prevista dal sistema svizzero attraverso l’istituzione comune LAMal. Lo riporta il Corriere del Ticino.
Secondo quanto riferito, sarà infatti la LAMal a stabilire “quale assicurazione si fa carico di quale prestazione”, con il coinvolgimento delle controparti assicurative italiane. La Svizzera non procederà quindi a un rimborso diretto delle fatture, mentre eventuali residui potranno essere coperti solo in via residuale a livello cantonale. “Salvo quelle residuali, non ci sono possibilità di intervento diretto”, avrebbe precisato Reynard, che ha comunque indicato la necessità di un coordinamento con Berna per una possibile soluzione bilaterale, nel rispetto del principio di reciprocità con il Cantone del Valais.
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