L’attentato alla cena di gala organizzata da Donald Trump con i corrispondenti della Casa Bianca è stato una messinscena? Questa è la domanda che giunge da diversi utenti del web, che da stanotte continuano a commentare i video girati nell’hotel Hilton di Washington. Una narrazione diffusa anche dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, che vede la sparatoria come un tentativo di distrarre l’opinione pubblica dal disastro della guerra nel Golfo e di rialzare i consensi del tycoon in vista delle elezioni di Midterm.
L’attentatore come è riuscito ad entrare armato fino ai denti in una location blindata come quella dell’hotel Hilton? Perché il presidente non ha immediatamente abbandonato l’edificio? I servizi segreti Usa presentano davvero tutte queste falle? Sono numerose le domande che si pongono gli utenti del web, osservando i video dell’aggressione, pubblicata proprio dall’account Truth del presidente.
La sparatoria si inserisce in un contesto molto particolare. Solo poche ore prima, il presidente Usa aveva cancellato il viaggio dei suoi negoziatori Jared Kushner e Steve Witkoff in Pakistan, sostenendo che questi partiranno solo quando l’Iran avrà assunto una posizione chiara sull’accordo di pace. Un nuovo rallentamento diplomatico che costerà caro alle economie di tutto il mondo. Negli ultimi mesi i consensi del capo di Stato sono crollati proprio per effetto del perdurare della guerra in Iran e delle difficoltà economiche che stanno affrontando i cittadini statunitensi.
I dubbi dell’Iran sull’attentato a Trump
Così, l’amministrazione Trump potrebbe aver attinto ad un escamotage per risolvere la situazione. Secondo l’agenzia Tasnim, anche l’attentato del luglio 2024 sarebbe stato una farsa. Il presidente era stato colpito da un proiettile ad un orecchio durante un comizio elettorale, a pochi mesi dal voto. Un evento che secondo alcuni esperti sarebbe stato fondamentale per la sua vittoria. Così, in un momento di crisi come quello attuale, il presidente potrebbe aver deciso di agire allo stesso modo per convincere la popolazione a continuare a sostenerlo.
Ovviamente, non vi è alcuna prova della veridicità di queste accuse. Eppure, i commenti sotto i video dell’ultimo attacco sono esplicativi dello scetticismo di cui gode il presidente. “Numerosi utenti del web negli Stati Uniti si chiedono se si tratti di una messa in scena e quale sia il vero obiettivo di Trump”, ha infatti scritto l’agenzia iraniana, rilanciando il messaggio di un’instabilità provocata proprio dalle scelte scellerate dell’inquilino della Casa Bianca.
L’opinione pubblica si sta anche interrogando sulla particolare coincidenza che ha riguardato Karoline Leavitt, la portavoce del presidente. A poche ore dalla cena di gala, parlando con i cronisti, aveva dichiarato: “Questa sera saranno sparate pallottole”. Una frase che in inglese indica il fatto che Trump avrebbe compiuto delle dichiarazioni piuttosto pungenti. Eppure, per alcuni il gioco di parole dell’esperta di comunicazione sarebbe una prova che l’evento fosse tutto una messinscena.
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