A 22 anni dalla conduzione del primo episodio di “Chi l’ha visto?”, Federica Sciarelli ha deciso di lasciare lo storico programma in onda su Rai3. A confermarlo è stata una nota della Tv pubblica, che ha voluto chiarire come la decisione sia stata presa dalla diretta interessata e non dall’azienda. Una magra consolazione dopo la serie di sostituzioni e cancellazioni che le varie trasmissioni hanno subito per volontà dei vertici aziendali.
La giornalista si è detta “stanca” di condurre una trasmissione che ormai ha diversi doppioni nei vari palinsesti. Alla vigilia dei 68 anni, Sciarelli potrebbe considerare un impegno meno pesante, magari con degli speciali in onda sulla Rete e sempre condotti da lei. Un addio a metà, quindi, su cui la donna e la Rai starebbero riflettendo insieme.
L’ipotesi Fagnani a Chi l’ha visto?
Ora, però, c’è da considerare anche il futuro della trasmissione. Rai3 non vorrebbe rinunciare allo storico programma, per cui sarebbe iniziato il toto-nomi per comprendere chi potrebbe sostituire la giornalista. L’ipotesi principale sarebbe quella di Francesca Fagnani, la giornalista che è al momento il volto di Belve. Proprio questo importante impegno, però, renderebbe impossibile alla giornalista passare a Chi l’ha visto?, a meno che non decidesse di lasciare la sua creatura.
Un’opzione su cui la Rai nutre diversi dubbi, visti gli ascolti della trasmissione creata da Fagnani insieme a Irene Ghergo. Si vocifera la possibilità di ridurre le puntate di questo programma, così da liberare parte dell’agenda di Fagnani. Una possibilità che però potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Altre ipotesi non escluse sono quelle di affidare Chi l’ha visto? a Eleonora Daniele, Luisella Costamagna oppure all’esperto di crime Pino Rinaldi.
Le uscite decise dalla Rai
Sciarelli è solo l’ultimo di diversi addii dalle trasmissioni Rai. L’azienda ha espulso i conduttori Stefano Massini, Gianrico Carofiglio e Stefano Bollani dalle loro trasmissioni. Massini si è lasciato andare a un duro sfogo contro la Rai, in cui ha parlato di “cecchinaggio politico” e ha spiegato che il meccanismo dietro la scelta sarebbe stato quello di eliminarlo del tutto dal palinsesto.
Il Pd ha già presentato un’interrogazione all’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, per chiedere conto di queste scelte. Dura protesta anche da parte del M5S, secondo cui “prosegue lo smantellamento di Rai3 da parte di Tele Meloni”.
Leggi anche: Maiorino (M5S) a La Sintesi: “Il clima omobitransfobico è peggiorato, ma Vannacci è una conseguenza, non la causa”
Seguite La Sintesi sui nostri social!


