venerdì 26 Giugno 2026
Alessandra Maiorino (M5S) ph Instagram @alessandramaiorino

Maiorino (M5S) a La Sintesi: “Il clima omobitransfobico è peggiorato, ma Vannacci è una conseguenza, non la causa”

La senatrice del M5S sottolinea l’importanza del ruolo delle scuole nella decostruzione degli stereotipi ed esorta la politica ad assumere una posizione netta: “Serve inserire nel Codice Penale questo specifico odio”

Da Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il 24 giugno un uomo di 63 anni ha imbracciato un fucile, ha aperto il fuoco e ha ucciso suo figlio, il 24enne Mirko Moriconi, e sua , Kathy Andreoni. La giovane , qualche tempo prima dell’omicidio, scrisse sui social: “Per mio padre sono meglio morto che gay”. La Sintesi ha contattato la senatrice del M5S, Alessandra Maiorino, per chiarire quanto la mancanza di educazione, sensibilizzazione e attenzione al tema dell’ possa essere pericolosa. La senatrice ha già annunciato che il campo progressista è pronto a impegnarsi su una legge efficace contro questi reati non appena tornerà al governo.

Onorevole Maiorino, se venisse confermata la matrice omofobica del delitto, cosa ci direbbe questo episodio sul che vivono ancora oggi molti della comunità LGBT nelle proprie famiglie?

“Questo clima è addirittura degenerato e peggiorato per due ragioni: perché non si è fatto nulla per arginarlo e anzi si è fatto forse qualcosa per esacerbarlo. Si è ridicolizzato e negato il tema. Si è detto addirittura che i reati a sfondo di odio omotransfobico fossero semplicemente delle aggravanti generiche, perché è questo che voleva fare la destra, quindi, si è negata la specificità di questo odio. Certo, se confermato il movente di questa tragedia, siamo di fronte a un qualcosa per cui è necessario fermarsi tutti, indipendentemente dal colore politico e finalmente prendere atto di quella che è una realtà tragica nel nostro Paese e non solo. In non si è voluto usare l’unico antidoto che esiste, che è quello della cultura, e anche dell’inserimento del Codice penale di questo specifico odio”.

Le ideologie e le dichiarazioni di un partito come Nazionale o in generale di Roberto Vannacci possono influenzare questo clima?

“Vannacci è la conseguenza di questo clima, non è la causa. Non ha tutta questa importanza. Vannacci non sarebbe esistito se prima di lui non fossero esistiti Salvini o altri che hanno ridicolizzato, minimizzato e rinnegato questo tema”.

Siamo in un momento storico in cui diversi governi in riflettono sul ai minori di 16 o 14 anni. Secondo lei c’è il rischio che questa scelta isoli ancora di più queste fasce della popolazione, che magari usano i social proprio come sfogo e come ricerca di ?

“Io personalmente sono favorevolissima al divieto di accesso per i minori, perché siamo scoprendo sempre di più che è una forma di tossicodipendenza che addirittura modifica plasticamente la corteccia cerebrale e quindi la capacità cognitiva e relazionale dei bambini. Prima non sapevamo che conseguenze potesse avere, oggi sì ed è necessario fare qualcosa. Io sono per il divieto, se ne deve parlare. I social sono uno strumento, ma se non li si sa usare perché si è ancora molto influenzabili, come lo si è in quella fase di crescita e sviluppo, sono pericolosi”.

Qual è la prima misura concreta che proporrebbe domani in Parlamento per prevenire tragedie come quella di Camaiore?

“L’educazione nelle scuole che coinvolga le famiglie, la prevenzione dell’odio, la decostruzione degli stereotipi, l’affermazione nei libri di scienza che l’essere umano non è maschio o femmina. Quelli sono gli estremi, ma nel mezzo ci sono milioni di sfumature, che sono tutte legittime e tutte naturali. Questo lo dice la scienza, non lo dice un’ideologia. Purtroppo, c’è qualcuno che ha paura di questa verità e che si continua a trincerare dietro un binarismo che è astratto, che fa comodo perché è più comprensibile: il maschio e la femmina, il rosa e il blu. Invece, non è così e c’è un’infinità di sfumature della natura umana, tutte reali e naturali che vanno incorporate”.

Leggi anche: Contratti pirata,  caporalato e dipendenti in nero: cosa non risolve il decreto lavoro

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata