giovedì 13 Agosto 2026

Caso David Rossi: spunta una mail shock: «Fava va neutralizzato, è pericoloso»

Dossieraggi, sospetti e dipendenti infedeli. Quattro mesi prima di morire, l'ex capo PR di Mps denunciava al presidente Alessandro Profumo un clima di assedio interno alla banca

Di Silvia Forconi
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David Rossi negli ultimi mesi della sua vita respirava un’ pesante, fatta di sospetti e di nemici. Lo conferma una e-mail riemersa oggi dopo anni al lavoro della Commissione parlamentare d’.

”Fava è pericoloso”

Rossi scrive direttamente al Presidente di Mps, Alessandro Profumo: ”Cerca visibilità, va respinto con perdite perché questo non ha altri obiettivi, adesso, che fare la guerra al Monte”. Il bersaglio è Giovanni Fava, allora deputato della e del Carroccio in Toscana, descritto come un «pericoloso», a capo di una rete di dipendenti della banca dediti a ”dossieraggio e diffamazione anonima”.

L’ex capo della comunicazione del di Siena raccontava di aver tagliato le sponsorizzazioni a un paio di squadre mantovane care a Fava e denunciava un episodio inquietante, ovvero l’uso dei nomi dei clienti della banca per raccogliere firme elettorali. Un’accusa di una gravità estrema, che per Rossi era stata punita con troppa leggerezza dai vertici dell’istituto.

La sorpresa di Fava: «Eravamo in guerra, ma non sapevo»

Chiamato a rispondere davanti alla Commissione, Giovanni Fava è apparso sorpreso alla lettura di queste mail. ”È la prima volta che sento queste ‘, ha replicato, pur non negando il clima incendiario di quel periodo. Per l’ex deputato, quel «fastidio» dei vertici senesi nei suoi confronti era la naturale conseguenza della sua politica basata su interrogazioni parlamentari serrate e battaglie sulla fusione con la Banca Agricola Mantovana. «Che mi considerassero un soggetto fastidioso ci sta», ha ammesso, inquadrando però tutto in una lotta politica.

Quello che emerge è il ritratto di un uomo che non si fidava più di nessuno, convinto che il si nascondesse proprio tra i corridoi della sua banca. Quattro mesi dopo quella mail, il 6 marzo 2013, David Rossi sarebbe volato giù dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni.

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