lunedì 28 Settembre 2026
Crisi jet fuel ph Pixabay

Disponibilità di carburante limitato, scattano restrizioni per 4 aeroporti italiani

A causa della guerra in Medio-Oriente, fino al 9 aprile il carburante per i voli negli aeroporti di Linate, Bologna, Venezia e Treviso sarà contingentato

Di Simona Maggi
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A causa delle risorse di carburante limitate, Air Bp Italia ha comunicato alle compagnie aeree che operano negli aeroporti di Linate, Bologna, Venezia e Treviso, che fino al 9 di aprile saranno previste delle restrizioni nei rifornimenti.

La , specializzata in carburanti per l’aviazione, ha spiegato in un “Notam” (Notice to Airman) che la distribuzione del carburante sarà contingentata. In particolare ci sarà un limite di duemila litri per aeromobile a Bologna e Venezia, e di 2500 per aeromobile a Treviso; invece non è stato indicato nessun tetto per l’ di Milano.

Le uniche eccezioni riguarderanno i voli ambulanza, i voli di Stato e i voli con durata superiore a 3 ore.
Dal bollettino aereonautico emerge che la situazione più delicata riguarda Venezia, l’unico scalo per il quale ai piloti è suggerito di fare carburante prima di arrivare.

Rynair: “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione”

La aerea Rynair, ha rassicurato i viaggiatori, scrivendo che al momento non vi sono carenze di carburante, ma non ha dato garanzie per il futuro: “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine .

Se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei”.

La guerra paralizza il traffico aereo

Se fino ad oggi gli italiani hanno percepito gli effetti della guerra in Medio-Oriente vedendo salire alle stelle i di benzina e gasolio, ora il rischio è che venga paralizzata la loro libertà di movimento.

L’interruzione del traffico aereo, infatti, comprometterebbe la possibilità dei di spostarsi. Se una società che fa parte del colosso britannico del petrolio, Bp, ha dovuto introdurre delle limitazioni dei rifornimenti vuol dire che la situazione è più grave di quanto ci si potesse aspettare.

Non resta che sperare che le forze coinvolte nel conflitto trovino velocemente un per riaprire lo Stretto di Hormuz e fermare la crisi del .

 

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