lunedì 15 Giugno 2026
Carburanti. ANSA_Luca Zennaro

Carburanti, ok al decreto: taglio delle accise e misure anti-speculazione

Il Consiglio dei Ministri dà finalmente il via libera alle disposizioni urgenti contro i rincari

Da Giustino Marai
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Il Consiglio dei ha approvato il carburanti. La riunione a Palazzo Chigi, durata meno di mezz’ora, ha dato il via libera alle «disposizioni urgenti» (eppure lungamente attese) per contenere il caro-benzina provocato dall’attacco israelo-americano all’Iran e dal coinvolgimento dei Paesi del nelle ritorsioni di Teheran.

Le parole di Meloni e

«Tagliamo 25 centesimi al litro», ha spiegato la premier Meloni, sottolineando che la misura entrerà in vigore già nelle prossime ore e che ci si aspetta un effetto immediato sui prezzi di benzina e diesel.
Accanto al taglio delle accise, il decreto introduce un credito d’imposta per gli autotrasportatori, con l’obiettivo di evitare che l’aumento dei carburanti si scarichi sui prezzi dei beni di . «Non vogliamo che i rincari si trasferiscano sulle famiglie», ha detto Meloni.
Sulla stessa linea Matteo Salvini, che ha parlato di «sostanzioso aiuto» destinato a rendere i carburanti tra i meno cari in , almeno nel breve periodo.

La misura anti-speculazione

Il provvedimento prevede anche un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo dei carburanti all’andamento reale del petrolio e introduce sanzioni per chi dovesse discostarsene. Il monitoraggio è affidato al Garante per la sorveglianza dei prezzi, colloquialmente noto come Mister Prezzi, che in caso rilevi delle anomalie avrà un filo diretto con la Guardia di Finanza e con l’antitrust.
Il decreto assorbe il rafforzamento della card, estendendo il beneficio a tutta la platea, e include aiuti anche per il settore ittico.

“Un trucco elettorale”

Troppo poco e troppo tardi secondo l’opposizione. Per il capogruppo del Pd al Senato Boccia si tratta di «uno sconto di 20 giorni pagato con i soldi che gli italiani hanno già versato con i rincari», definito «una briciola» e «la solita propaganda». Sulla stessa linea, sebbene più morbida nelle prime dichiarazioni, la segretaria dem Elly Schlein, che ha parlato di un decreto elettorale, poco utile finché non si porrà fine a «questa guerra illegale».

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