Chi finanzia il partito di Roberto Vannacci? Futuro Nazionale è nato da poco meno di tre mesi, ma ha già attirato l’attenzione dell’opinione pubblica per il carisma e le idee estremiste del suo fondatore. Insieme a una certa curiosità sono arrivati anche i primi finanziamenti. Come riferito da Open, il primo sostenitore del partito è un petroliere italiano. Si tratta della “Compagnia petrolifera piemontese” che lo scorso 15 aprile ha donato un contributo diretto di 30mila euro a FN.
Una cifra impressionante, regolarmente registrata e pubblicata nella sezione amministrazione trasparente del sito del partito. La Compagnia è di proprietà di Stefano Maurizio Finzi, titolare del 100% delle azioni della società. Il 33,35% di queste ultime, però, è lasciato in usufrutto a Giuliana File. Si tratta di un’azienda che si occupa principalmente della gestione diretta di una rete di distributori di carburante e che, già nel 2020, aveva versato 5mila euro al Comitato Giovanni Toti in vista delle elezioni regionali in Liguria. La “Compagnia petrolifera piemontese” nel 2024 – dato dell’ultimo bilancio disponibile – ha registrato un fatturato di 84 milioni e 733 mila euro, chiudendo però i conti con una perdita di 48,233 euro rispetto al 2023.
I dettagli dei finanziamenti a Vannacci
Si tratta del primo versamento proveniente da una persona giuridica, in quanto in precedenza Futuro Nazionale aveva ottenuto quattro finanziamenti da singoli sostenitori. Si tratta di 500 euro da Massimo Ferrone, 2mila euro da Vergine Fernandez e 2mila da Cristina Sciarra e mille euro da Marcello Bertucci. A queste cifre si aggiungono i 70mila euro garantiti dall’Associazione “Mondo al contrario”, ovvero il Movimento precedente di Vannacci, che ha donato anche 13.300 euro in servizi, stampa di materiali e supporto organizzativo.
Il partito si sostiene anche attraverso i proventi del tesseramento dei soci, lanciato solo qualche settimana fa da Vannacci. Le cifre, però, sono minime. Si richiedono 10 euro per i soci ordinari e 20 euro per quelli sostenitori. Entrambi avranno diritto di voto negli organi interni. Per i soci simpatizzanti è prevista invece un’offerta libera.
In totale, comunque, il conto corrente di Vannacci sta ottenendo un’attenzione impressionante, soprattutto se si considerano le situazioni di altri partiti. Azione di Carlo Calenda, vicino per percentuali a Futuro Nazionale, in questi primi mesi del 2026 ha ottenuto 53.700 euro di finanziamenti. Anche Italia Viva di Matteo Renzi si avvicina alle stesse cifre, con 53.610 euro raccolti nei primi tre mesi del 2026. Resta da capire se l’avventura dell’ex generale continuerà a sostenere questi ritmi fino al 2027, vero banco di prova di questa nuova forza politica.
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