Momenti di forte apprensione per le condizioni di salute di Emma Bonino. La storica esponente radicale e leader di +Europa è stata ricoverata d’urgenza nella serata di lunedì 7 settembre a Roma. L’intervento dei sanitari del 118 si è reso necessario intorno alle ore 18, quando la politica è stata trasportata in ambulanza con codice rosso — l’indice di massima gravità — verso l’ospedale Santo Spirito. Secondo quanto confermato da fonti sanitarie, il quadro clinico della ex senatrice risulta al momento «critico».
I precedenti clinici recenti
Non si tratta purtroppo del primo allarme per la salute della leader politico, 78 anni compiuti. Già verso la fine del 2025, la Bonino era stata protagonista di un altro ricovero nel medesimo nosocomio capitolino. In quell’occasione, a seguito di un improvviso malore, era stato necessario il suo trasferimento nel reparto di terapia intensiva.
I medici avevano successivamente chiarito che l’episodio non era legato a una recidiva del tumore al polmone che l’aveva colpita nel 2015 — e dal quale si era poi felicemente ripresa —, bensì a complicanze di natura metabolica.
I trasferimenti per le cure specialistiche
In quell’ultimo episodio, dopo il transito iniziale in pronto soccorso e una prima notte di osservazione al Santo Spirito, la Bonino era stata trasferita presso la Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri. La scelta era stata dettata dalla necessità di garantire un setting assistenziale del tutto appropriato, vista la presenza di una struttura altamente specializzata per il trattamento della sua specifica patologia.
Dopo una settimana di ricovero e i dovuti accertamenti, l’ex ministra fu dimessa. Ora si attende con ansia il nuovo bollettino medico per comprendere le cause dell’attuale malore e l’evoluzione delle sue condizioni.
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