Nessun “modello Sassonia”, con Roberto Vannacci a vestire i panni dell’AfD di casa nostra. Dalle parti di Fratelli d’Italia, all’indomani del voto nel Land tedesco, si punta a differenziare nettamente i due scenari nazionali. Dalle fila del partito guidato dal premier arrivano analisi chiare sul risultato d’oltrealpe: «La vittoria dell’AfD è dovuta agli insuccessi dei Governi delle larghe intese che si sono succeduti in Germania, in Italia abbiamo un Governo politico di centrodestra, guidato da Giorgia Meloni che è la leader della destra, non è una situazione speculare». Si prova così a ridimensionare l’impatto dell’estrema destra tedesca sul quadro politico nostrano: «Il Land Sassonia-Anhalt è un Land da 2 milioni di abitanti, su 80 milioni di tedeschi… è come quando da noi votano le Marche, quindi i numeri vanno circoscritti».
Il nodo della leadership nel centrodestra e la strategia europea
Per Meloni e compagni appare del tutto «fisiologico» che Vannacci esulti e salga sul carro di AfD, conteso anche da Matteo Salvini, ma si ribadisce che «in Italia lo schema è sicuramente diverso» e il voto tedesco «non cambia nulla». Diverso il discorso per il cancelliere Friedrich Merz, che incassa «un duro colpo». La Cdu «deve aprire una riflessione interna» perché «la strategia di demonizzazione dell’estrema destra non sta funzionando», visto che «AfD continua a incarnare il voto antisistema di chi sta subendo il processo di deindustrializzazione a cause delle non scelte del Governo centrale, bloccato dai veti dalla sinistra». L’obiettivo di FdI resta la cosiddetta ‘maggioranza Giorgia’: «A volte l’Italia riesce a far votare insieme Cdu e AfD, noi lo rivendichiamo, loro di certo non se ne vantano ma è quando l’Europa avanza», sottolinea chi rigetta i tratti filorussi della destra tedesca.
Lo scontro aperto tra Salvini e Tajani
Sul risultato tedesco la coalizione si divide. Per Antonio Tajani è «un segnale preoccupante», un esito «negativo». Di parere opposto Matteo Salvini: «In democrazia, i tedeschi della Sassonia-Anhalt hanno votato e chiesto il cambiamento. Tajani dice che questa vittoria è un problema? Le elezioni non sono mai un problema».
L’attacco delle opposizioni al Governo
Le opposizioni vanno all’attacco. Francesco Boccia (Pd) incalza: «Salvini parla di ‘trionfo clamoroso’ e di ‘un’altra Europa possibile’. Tajani di ‘pessima notizia’. Meloni sta con Salvini o con Tajani? Qual è l’Europa della destra che governa l’Italia?». Per Nicola Fratoianni «è semplicemente vergognoso che il vicepresidente del governo Meloni, Salvini, abbia esultato dicendo che si chiama democrazia: i suoi amici tedeschi dell’Afd portano avanti disvalori incompatibili con la Costituzione italiana sulla quale ha giurato». Si dice «profondamente preoccupato» Giuseppe Conte, pronto a costruire l’alternativa. Di diverso avviso Andrea Stroppa, referente di Elon Musk: «Se Vannacci sta fermo, al prossimo giro arriverà ai numeri dell’AfD in Germania. Poi, se continuano ad attaccarlo con denunce, ‘inchieste’ e interviste, potrebbero persino accorciargli i tempi».
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