mercoledì 15 Luglio 2026
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Scoperta rete europea di uomini che organizzavano stupri di mogli e compagne

Sono sette i Paesi coinvolti nelle 113 indagini aperte, 158 vittime e 57 arresti. Le aggressioni erano promosse dai gruppi online

Di Redazione
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Un’importante operazione internazionale coordinata dalle autorità di Germania e Regno Unito, con il supporto di Europol, ha permesso di smantellare una rete criminale coinvolta nell’organizzazione e nella promozione di violenze sessuali, spesso precedute dalla somministrazione di sostanze o sedative alle vittime. L’inchiesta, denominata Progetto Medusa, ha coinvolto le forze di polizia di sette Paesi e ha portato alla luce un sistema strutturato che trovava sostegno anche all’interno di comunità online caratterizzate da contenuti misogini.

L’operazione ha consentito di identificare 158 vittime e di arrestare 57 persone, mentre sono attualmente in corso 113 procedimenti investigativi. Gli investigatori sottolineano come non si tratti di episodi sporadici, bensì di un fenomeno organizzato, alimentato da gruppi virtuali nei quali gli autori delle violenze condividevano esperienze, incoraggiavano comportamenti criminali e pianificavano nuove aggressioni.

Le comunicazioni avvenivano prevalentemente tramite piattaforme di messaggistica criptata e forum riservati, utilizzati anche per favorire il traffico illecito di farmaci impiegati per stordire le vittime. Secondo gli inquirenti, queste comunità contribuivano a legittimare gli attraverso la disumanizzazione delle donne, che rappresentavano il vero bersaglio delle aggressioni. In diversi casi, le violenze si sarebbero protratte per anni. Oltre ai di violenza sessuale, con modalità che richiamano il caso della francese Gisèle Pelicot, gli indagati dovranno rispondere anche di lesioni personali gravi e tentato omicidio, soprattutto nei casi in cui l’utilizzo di sedativi ha messo a rischio la vita delle vittime.

Per Europol, il Progetto Medusa segna un passo avanti nel contrasto a questo tipo di criminalità, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale contro organizzazioni che operano oltre i confini nazionali e sfruttano gli strumenti digitali per coordinare e diffondere illecite. L’ è stata avviata nell’aprile del 2026 ed è guidata dall’Ufficio federale di polizia criminale tedesco (BKA), dalla polizia di Amburgo e dalla National Crime Agency del Regno Unito. Hanno inoltre partecipato , Paesi Bassi, , Ungheria, , Canada e Stati Uniti, mentre Europol ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento e nello scambio di informazioni tra le autorità coinvolte.

Grazie all’utilizzo di strumenti di Open Source (OSINT) e all’ incrociata dei dati raccolti, gli investigatori hanno aperto 274 nuove piste investigative e individuato altre quattro comunità online riconducibili alla rete criminale, rafforzando così la cooperazione internazionale nella lotta contro questi reati.

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