La guerra in Iran potrebbe fermare anche la Formula 1. Secondo Sky Sport Deutschland, sembra che i due Gran Premi previsti il prossimo mese in Bahrein e Arabia Saudita possano essere cancellati, lasciando un vuoto di un mese nel calendario.
La decisione è ancora in fase di valutazione, ma già la prossima settimana bisognerà dare inizio al trasporto delle auto e delle altre merci essenziali destinate ai Paesi del Golfo che dovrebbero ospitare la competizione. In quella zona, è già stata cancellata la prima gara del mondiale Wec, prevista a fine marzo in Qatar.
All’amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, e al presidente della FIA, Muhammed Ben Sulayem, spetterà la dura scelta. Questa sarà presa tenendo in considerazione le preoccupazioni per la sicurezza dei 3.000 membri dello staff della F1 che viaggiano per le gare.
I Paesi del Golfo sono interessati ormai da due settimane dal conflitto che vede protagonisti Iran, Israele e Stati Uniti. Nessuno dei 7 Paesi che costituiscono questo territorio è stato escluso da momenti di tensione e paura dovuti a raid aerei e bombardamenti. Far svolgere due gare in quest’area, dunque, ha generato un certo scetticismo nell’ambiente della Formula 1.
Sono in fase di elaborazione anche piani di emergenza per il Qatar e Abu Dhabi, gli ultimi due round di fine novembre e inizio dicembre che potrebbero essere cruciali per l’esito del campionato. Le opzioni sul tavolo sono numerose, ma al momento non vi sono certezze su quanto accadrà.
I precedenti Gp di Formula 1 cancellati per la guerra
Per ora sembra improbabile che le due gare siano sostituite, come invece accadde durante la pandemia da Covid 19 nel 2020. In quel caso, i vertici della F1 riuscirono a mettere insieme un calendario riorganizzato per rispettare gli obblighi derivanti dagli accordi sui diritti televisivi e per mantenere a galla lo sport.
Non è la prima volta che le gare di Formula 1 si fermano a causa di una guerra. L’evento più recente risale al 2022, quando il Gran Premio di Sochi, in Russia, venne cancellato a causa dell’invasione in Ucraina. A seguito di questo evento, non vi fu alcun tipo di recupero e venne deciso che la Russia dovesse lasciare completamente il calendario della Formula 1.
Nel 2011, invece, il Gran Premio del Bahrain fu cancellato a causa delle rivolte della Primavera araba e della grave instabilità presente nel Paese. La Fia provò a spostare questa gara a fine stagione, ma vi furono critiche dai tema, dai piloti e dalle organizzazioni dei diritti umani, inoltre il calendario sembrava ormai troppo compromesso. La gara non fu mai recuperata e la stagione si disputò con 19 Gran Premi invece di 20.
Leggi anche: Palazzo Chigi nega l’avvio di negoziati segreti con l’Iran sullo Stretto di Hormuz
Seguite La Sintesi sui nostri social!
