giovedì 16 Luglio 2026
Tajani e Vannacci

Forza Italia si spacca sul generale Vannacci

La posizione attendista e cauta di Pier Silvio Berlusconi su Futuro Nazionale ha creato qualche scetticismo nel partito. Se il segretario Antonio Tajani e il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, si sono detti d'accordo con il figlio del Cavaliere, molti altri esponenti sono più vicini allo scetticismo con cui Marina Berlusconi ha accolto le idee estremiste dell'ex parà della Folgore

Di Laura Laurenzi
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Forza Italia rischia di spaccarsi sotto il peso dell’ascesa di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, il partito dell’ italiana. Prima la chiusura di verso l’ex generale e poi la posizione più cauta e disponibile di suo fratello Pier Silvio hanno mandato in tilt il partito diretto da Antonio . I forzisti si sono quindi divisi in due fazioni, apparentemente capitanate dai due figli maggiori del fondatore.

A far discutere è la linea adottata dall’amministratore delegato di for Europe (Mfe), secondo cui non è necessario dare giudizi affrettati, ma attendere almeno la presentazione del programma di Futuro Nazionale. La tesi del secondogenito del Cavaliere è che quanto finora detto da Vannacci possa essere pura propaganda, che però dovrà essere abbandonata in vista dell’.

La tesi della , le strette sulla cittadinanza, la discriminazione degli stranieri per garantire agli italiani maggiori diritti sembrano semplici slogan che verranno abbandonati già in campagna elettorale dal partito di ultradestra. Antonio Tajani si è già schierato con quest’ultima linea, chiarendo che per il momento sarebbe prematuro prendere una decisione su Futuro Nazionale.

Vannacci ha già troppi consensi

D’altronde c’è la consapevolezza che i consensi registrati dal partito dell’ex generale potrebbero essere fondamentali per assicurare la vittoria della coalizione di maggioranza. Fn si attesta già al 6% nei consensi, superando anche il partito di Salvini. Numeri che non possono essere ignorati, anche in considerazione delle riflessioni sulla nuova elettorale. Il testo potrebbe rivelarsi controproducente se Vannacci spaccherà la coalizione, togliendo voti al centrodestra.

Forza Italia divisa in due

Intanto, in Forza Italia i parlamentari e i iniziano già a prendere posizione. Con Marina Berlusconi si sono detti d’accordo il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, l’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti e il deputato Alessandro Cattaneo. Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha invece apprezzato la linea di Pier Silvio Berlusconi: “Si aspetta, si vede il programma e poi si decide”.

Il timore di una spaccatura della coalizione

Eppure, c’è chi paventa una possibile spaccatura dalla coalizione a causa di Vannacci. Alcuni membri di Forza Italia temono che la Presidente del Consiglio, , possa imporre dall’alto un’alleanza con Futuro Nazionale. E se questo partito dovesse portare posizioni troppo estremiste, non si esclude l’allontanamento di FI dalla coalizione. D’altronde, Tajani ha già strizzato l’occhio ai riformisti e ai centristi delusi dal centrosinistra.

C’è anche, però, chi cerca di riportare un po’ di calma tra le file degli azzurri, ricordando che in campagna elettorale anche FdI e la avevano provato a smuovere le zone più estremiste dell’elettorato con slogan e promesse che poi sono state dimenticate subito dopo l’elezione. Il pericolo, al momento, è quello di escludere a priori Vannacci, dimenticando che le idee di remigrazione e gli slogan razzisti non saranno mai applicabili per Costituzione e perdendo i consensi che questo porta con sé.

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