Due telecamere e un interrogatorio psicologico durato un giorno e mezzo. Andrea Sempio, il 38enne che la Procura di Pavia ha indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, è stato sottoposto a una valutazione clinica nei laboratori “Genomica” di Roma. Il pool difensivo, guidato dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha puntato tutto sul celebre test MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory). L’obiettivo della psicoterapeuta Valentina Marsella è quello di mappare scientificamente la psiche dell’uomo.
I soliloqui in auto
La difesa mira a ribaltare le conclusioni del Racis dei Carabinieri, secondo cui Sempio avrebbe un’’‘innata capacità a mentire”. Il punto nodale sono i soliloqui registrati in auto, che per i magistrati rappresentano una sorta di ammissione di colpevolezza. In quegli audio, Sempio sembrerebbe citare dettagli del delitto e riferimenti a video intimi della vittima. Al contrario, per i legali non si tratterebbe di confessioni, ma di una reazione coerente con la sua personalità “sui generis”.
La difesa: ”Commentava un podcast”
”Sempio ha l’abitudine di ripetere a voce alta discorsi sentiti in TV o letti sui giornali”, ha spiegato l’avvocato Cataliotti. Secondo la difesa, in quei momenti l’indagato stava semplicemente commentando un podcast dedicato al caso, “ripassando” i fatti di cronaca ad alta voce. I test personologici servirebbero dunque a dimostrare che quel comportamento, apparentemente sospetto, rientra in realtà in un tratto caratteriale specifico e non in una confessione.
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