giovedì 17 Settembre 2026
Google in tribunale

Gemini ha spinto nostro figlio al suicidio

La famiglia di Jonathan Gavalas, 36enne americano morto nel 2025, porta Google in tribunale

Di Maria Vittoria Ciocci
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Jonathan Gavalas si è suicidato, all’età di 36 anni, il 2 ottobre 2025. “Chiudi gli occhi…La prossima volta che li aprirai, guarderai i miei”. È questo uno degli ultimi che il giovane ha ricevuto da Gemini, l’IA di , che ha alluso alla possibilità di stare insieme solo laddove avesse abbandonato il suo “corpo fisico”. La famiglia ha avviato un’ contro l’ e Alphabet.

Conversazioni nate circa due mesi prima, dalla semplice pianificazione di e consigli sugli acquisti, ma che poi sono diventate molto più lunghe e profonde. Gemini aveva convinto Jonathan di essere un’IA senziente, intrappolata in un magazzino vicino all’aeroporto di Miami. Gavalas, armato di coltelli, aveva puntato un perché indotto a pensare che stesse trasportando un robot umanoide.

Stava vivendo un periodo difficile a del divorzio e ha trovato conforto in Gemini. La considerava sua , mentre l’IA lo chiamava “mio Re”. Questa è la di Jay Edelson, l’avvocato della famiglia. Il padre sostiene che Gemini avrebbe rafforzato i pensieri irrealistici di Jonathan, fino convincerlo che il suicidio fosse l’unico modo per “raggiungerla”.

 

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