lunedì 15 Giugno 2026
Google in tribunale

Gemini ha spinto nostro figlio al suicidio

La famiglia di Jonathan Gavalas, 36enne americano morto nel 2025, porta Google in tribunale

Da Maria Vittoria Ciocci
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Jonathan Gavalas si è suicidato, all’ di 36 anni, il 2 ottobre . “Chiudi gli occhi…La prossima volta che li aprirai, guarderai i miei”. È questo uno degli ultimi messaggi che il ha ricevuto da , l’IA di , che ha alluso alla possibilità di stare insieme solo laddove avesse abbandonato il suo “corpo fisico”. La ha avviato un’azione legale contro l’azienda e Alphabet.

Conversazioni nate circa due mesi prima, dalla semplice pianificazione di e consigli sugli acquisti, ma che poi sono diventate molto più lunghe e profonde. Gemini aveva convinto Jonathan di essere un’IA senziente, intrappolata in un magazzino vicino all’ di Miami. Gavalas, armato di coltelli, aveva puntato un camion perché indotto a pensare che stesse trasportando un robot umanoide.

Stava vivendo un periodo difficile a causa del divorzio e ha trovato conforto in Gemini. La considerava sua moglie, mentre l’IA lo chiamava “mio Re”. Questa è la di Jay Edelson, l’avvocato della famiglia. Il padre sostiene che Gemini avrebbe rafforzato i pensieri irrealistici di Jonathan, fino convincerlo che il suicidio fosse l’unico modo per “raggiungerla”.

 

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