martedì 13 Ottobre 2026

Guerra in Europa, il capo militare della Nato: “Non è inevitabile, ma dobbiamo prepararci”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Se qualcuno fosse tanto “folle” da attaccare la Nato, deve sapere che l’ “combatterà”. Lo ha assicurato il comandante supremo delle forze alleate in (Saceur) Alexus Grynkewich, oggi a .  

“ – ha detto – deve scambiare la nostra natura difensiva per debolezza o mancanza di determinazione. Attraverso la nostra forza collettiva, puntiamo a esercitare un’azione di deterrenza e a preservare la . Ma se qualcuno fosse tanto folle da attaccarci, combatteremmo”.  

“Respingeremmo l’attacco – ha aggiunto – e impediremmo all’ di raggiungere i propri obiettivi, quali che essi siano. In sintesi, faremo in modo che qualsiasi attacco contro un qualsiasi alleato si riveli del tutto vano”, ha concluso. 

Grynkewich ha sottolineato che come comandante supremo delle forze alleate in Europa, “non ritengo che un conflitto sia imminente o inevitabile; non lo è”. Il generale ha presentato per sommi capi la sua ‘teoria della vittoria’, senza mai nominare la nel suo discorso, cosa che ha fatto dopo, rispondendo a delle domande.  

Come Nato, ha aggiunto, “contribuiamo a evitare i chiarendo le nostre intenzioni difensive e mantenendo canali di comunicazione aperti per risolvere malintesi e favorire la trasparenza. Tuttavia, la deterrenza richiede anche prontezza al combattimento, e tale prontezza impone di pianificare in funzione di ciò che è possibile, non solo di ciò che è probabile”.  

“In caso di attacco – ha continuato – siamo pronti a combattere fin da subito, ma non per questo abbassiamo la guardia. Continueremo a prepararci e ad addestrarci ogni giorno: saremo più pronti domani e ancora più pronti il giorno successivo. Prepararsi a combattere secondo questa teoria della vittoria significa, innanzitutto, essere in grado di vincere in una situazione di “.  

Tuttavia, ha proseguito, “dimostrare la nostra prontezza è fondamentale anche per prevenire i conflitti; mostrare di essere pronti ad agire in linea con la nostra teoria della vittoria è essenziale per vincere sul piano della deterrenza. E, in quanto alleanza difensiva, deve essere chiaro a tutti che mantenere una deterrenza efficace e credibile è esattamente l’obiettivo che perseguiamo”, ha concluso. 

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