Il Ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto nuovamente in merito all’attacco a Erbil. “Questo riguarda tutti gli italiani – ha detto al Corriere della Sera – Non è su questo terreno che possiamo permetterci di scontrarci”. Ha ricordato, inoltre, che i militari italiani erano stati avvertiti 4 ore prima, “il che sta a dimostrare anche come funzionino i rapporti tra la nostra intelligence e la difesa italiana e quella degli altri Paesi coinvolti nell’area”.
“Il multilateralismo è moribondo – le sue parole – noi Paesi che non siamo grandi potenze e che subiamo le guerre che incendiano il mondo dobbiamo batterci per tornare al rispetto da parte di tutti delle regole della carta dell’Onu”. Ribadisce inoltre che “questa non è la nostra guerra, non l’abbiamo voluta, non ne facciamo parte”. E si dissocia da quanto detto dall’opposizione, che afferma che “accusa il governo di essere succube dell’America”. “A me pare esattamente il contrario”.
Il ministro si auspica che l’Europa possa esprimersi unita, “con una voce sola”, e chiarisce la volontà di “chiedere ufficialmente, come hanno fatto India e Cina, di permettere il passaggio ad Hormuz delle navi di Paesi che non sono in guerra”. “Anche se noi abbiamo da tempo operato per aprire canali con l’Algeria, con l’Azerbaigian e altri Paesi con i quali, negli anni, ci siamo spesi come governo e io personalmente” – ha concluso.
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