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domenica 26 Aprile, 2026
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Pete Hegseth. EPA_Jim Lo Scalzo

Hegseth: «Senza un’intesa, siamo pronti a tutto»

Il Segretario alla Difesa minaccia l'Iran, rivendica il blocco totale di Hormuz e attacca ancora gli alleati: «Il tempo dello scrocco è finito»

Da Sergio Di Laccio
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L’operazione Epic Fury ha prodotto «risultati militari decisivi» in poche settimane. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ribadito che l’Iran «sa di avere ancora una finestra aperta per scegliere saggiamente al tavolo delle trattative. Tutto ciò che devono fare è abbandonare un’arma nucleare in modi significativi e verificabili». Senza intesa con Teheran «il nostro Dipartimento della Guerra sarà pronto ad agire, pronto a intraprendere qualunque azione necessaria. Ogni giorno e in ogni missione le nostre truppe sono pronte».

Lo Stretto di Hormuz

Hegseth rivendica il blocco totale dello Stretto di Hormuz, che verrà rafforzato nei prossimi giorni: «Gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale impenetrabile che si rafforza di giorno in giorno, dal Golfo dell’Oman all’oceano aperto. La nostra Marina sta applicando questo blocco senza esitazione né scuse, e non solo il blocco si sta intensificando, ma tra pochi giorni si unirà anche una seconda portaerei».
Certo non una bella notizia per l’Europa, la cui crisi energetica sembra destinata ad acutizzarsi. Hegseth ne è perfettamente consapevole: «Non contiamo sull’Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi. Devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare».

“Chiacchiere inutili”

Qualora il passaggio sul «parlare meno» non fosse stato abbastanza chiaro, Hegseth ha voluto esplicitare il riferimento alle conferenza organizzata da Francia e Gran Bretagna la scorsa settimana a Parigi, dove quasi cinquanta Paesi si sono riuniti per discutere di compre ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: «Ho visto che ci sono molte discussioni. Avete visto la conferenza, che definirei sciocca, che si è tenuta in Europa la settimana scorsa, dove si sono riuniti per parlare di parlare, di fare forse qualcosa in futuro, quando le cose saranno sistemate. Non si tratta ancora di sforzi seri. Saremmo lieti di uno sforzo europeo serio per fare qualcosa riguardo a questo stretto e a questo passaggio, considerando che sono le loro capacità energetiche a essere maggiormente a rischio».

“È finito il tempo dello scrocco”

«Penso che sia un campanello d’allarme. È un campanello d’allarme per i paesi di tutto il mondo: o hai le capacità o non le hai. Altrimenti sei alla mercé di un Paese come l’Iran e l’unico paese che può fare qualcosa al riguardo sono gli Stati Uniti d’America», ha proseguito Hegseth, che è poi andato all’attacco frontale degli alleati. Secondo il Segretario della Difesa, Europa e Asia hanno beneficiato per decenni della protezione americana, «ma ora il tempo dello scrocco è finito. L’America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci, che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso».
Per questo, «l’unica istituzione che dovrebbe vincere il premio Nobel per la pace ogni singolo anno sono le forze armate degli Stati Uniti. Siamo i garanti della sicurezza e dell’incolumità non solo del nostro Paese, ma di molte persone in questo mondo».

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