giovedì 13 Agosto 2026
Ilaria Salis

Ilaria Salis (Avs): “Il controllo? Zelanti con me mentre Almasri torna in Libia con volo di Stato”

"Mi hanno fatto domande sulla No Kings e se ero in possesso di oggetti pericolosi", il racconto dell'eurodeputata sul controllo della polizia

Di Maria Vittoria Ciocci
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La polizia ha bussato alla porta della sua stanza d’albergo alle 7.30 del mattino. “Mi hanno chiesto se avevo intenzione di recarmi alla manifestazione Kings, se ero in possesso di oggetti pericolosi”. L’eurodeputata Ilaria , reduce da un brusco risveglio, racconta l’accaduto negli studi di In altre : “Si tratta di un fatto molto grave, ed è molto particolare che siano così zelanti nell’effettuare un controllo su una segnalazione estera su un volto noto dell’opposizione”.

Peraltro, alla fine di un controllo durato circa un’ora, non è emesso nessun verbale. Salis allude, a questo punto, ad Almasri: “Quando hanno fermato un criminale di guerra, che aveva un mandato di cattura da parte della Corte penale internazionale l’hanno rimpatriato con volo di Stato”. E in al coinvolgimento del Viminale non ha dubbi: “La polizia risponde al Ministero dell’, se il ministero non ne sapeva niente è ugualmente grave“.

La questura ha spiegato che il controllo non era legato alla , bensì alla “segnalazione di un Paese terzo dell’Unione Europea”. Nello specifico si tratterebbe della Germania, nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen. Per questo le autorità hanno giustificato l’accaduto come “un atto dovuto”. Secondo una prima lettura della stessa Salis invece, è frutto dell’applicazione del sicurezza. “Siamo ormai sotto ” – ribadisce. Per questo chiarisce: “Stiamo cercando di capire e lo faremo anche con i canali istituzionali”.

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