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domenica 19 Aprile, 2026
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Ali-Khamenei ph: Instagram

Iran, morte Khamenei: la questione della successione

Toccherà all'Assemblea degli Esperti nominare la nuova Guida Suprema del Paese

Da Sergio Di Laccio
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L’assassinio della Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei ha fatto precipitare la Repubblica Islamica nella più insidiosa crisi dalla Rivoluzione del 1979.
Dopo mesi di proteste sempre più infiammate,  dopo la guerra dei dodici giorni del giugno scorso, mentre si prepara a resistere a una nuova offensiva militare il regime deve anche fare i conti con l’incognita della successione di Khamenei. Subito dopo la conferma della sua morte, l’agenzia di stampa IRNA ha riferito che la guida del Paese è stata affidata a un consiglio direttivo ad interim. Il consiglio è composto dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e da un giurista appartenente al Consiglio dei Guardiani. Un ruolo fondamentale spetterà infine al segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Ali Larijani.

LA SUCCESSIONE

Non è chiaro quanto durerà la fase di transizione. La legge iraniana affida il compito di eleggere la Guida Suprema all’Assemblea degli Esperti dell’Orientamento, che deve farlo “nel più breve tempo possibile”.

In caso di morte, dimissioni o destituzione del Leader, gli esperti provvederanno nel più breve tempo possibile alla nomina del nuovo Leader. (Articolo 111 della Costituzione Iraniana)

Fanno parte dell’Assemblea ottantotto mujtahid, religiosi sciiti interpreti della legge islamica canonica eletti dal popolo ogni otto anni. Tutti i candidati all’Assemblea devono essere previamente approvati dal Consiglio dei Guardiani della Costituzione e, una volta eletti, confermati dalla Guida Suprema stessa.
Per l’elezione del successore di Ali Khamenei basterà la maggioranza semplice.

I CRITERI

In base agli articoli 5, 107 e 109 della Costituzione, il Leader deve essere deve essere un teologo e giurista della legge islamica; giusto e pio; conoscitore del proprio periodo; deve possedere coraggio, iniziativa ed abilità in campo amministrativo; deve avere importati doti di leadership.
In presenza di più candidati idonei, viene scelto chi dimostra maggiore autorevolezza giuridica e migliore discernimento politico e giurisprudenziale.

LE PREROGATIVE

Nonostante il rilevantissimo ruolo religioso e politico (parliamo del resto di una teocrazia), la Guida Suprema non è a capo del governo; la prima carica esecutiva del paese è il Presidente, oggi Masoud Pezeshkian.
La Guida Suprema è tuttavia il comandante in capo dell’esercito e della potente Guardia Rivoluzionaria, e ha l’ultima parola su tutte le questioni di Stato.
È la Guida Suprema, a seguito di consultazioni con il Consiglio Nazionale di Discernimento delle Opportunità, a delineare le politiche generali della Repubblica islamica dell’Iran.
È la Guida Suprema a nominare e destituire il Presidente della Repubblica, i fuqaha’ (giuristi islamici) del consiglio dei Guardiani, la suprema autorità giudiziaria del paese, il capo dello stato maggiore, i comandanti supremi delle forze armate, il capo di radio e televisione.

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