giovedì 13 Agosto 2026

La Colombia vira a destra. Vince il trumpiano Espriella

Sostenuto dal presidente Usa e vicino all’ideologia di Milei, il nuovo leader di Bogotà conquista la vittoria con uno scarto minimo dal suo avversario. Nel suo programma previsti tagli del 40% alle spese statali e repressione dura del narcotraffico

Di Laura Laurenzi
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Abelardo de la Espriella è il nuovo presidente della . L’avvocato sostenuto da Donald è dato come vincitore al secondo turno delle , almeno secondo il conteggio preliminare dei voti. Il nuovo volto della destra colombiana, filo israeliano e vicino al movimento Maga, avrebbe ottenuto il 49,7% dei voti. Dietro di lui, con un distacco minimo, c’è l’esponente della sinistra Ivan Cepeda, alleato del presidente uscente Gustavo Petro. Salvo sorprese nelle prossime ore, la Colombia è destinata a essere l’ultimo Paese dell’America latina a passare sotto un di destra. Prima è stato il turno di Argentina, Cile ed Ecuador.

I sostenitori di Cepeda, però, non si arrendono e chiedono già un riconteggio. De la Espriella non sembra preoccupato e festeggia già la sua vittoria con un messaggio sui . “Siamo pieni di gratitudine, ma anche di un immenso senso di responsabilità. Oggi inizia una nuova fase per il nostro Paese”. L’ex presidente e i suoi sostenitori hanno già chiarito di non voler riconoscere il trionfo del loro avversario finché non vi sarà un conteggio ufficiale.

Chi è Abelardo de la Espriella

Il neo eletto è un avvocato e un imprenditore colombiano che prima di queste elezioni non aveva mai avuto esperienze in politica. Ha conquistato l’interesse della popolazione vestendo i panni di un a metà tra lo statunitense Donald Trump e l’argentino Javier . In campagna elettorale ha adottato toni autoritari e ha anche promesso di utilizzare la violenza contro i suoi avversari politici.

De la Espriella si è concentrato sui temi della sicurezza e dell’economia, promettendo di porre fine alla violenza e all’illegalità che dilaga nel Paese. In Colombia negli ultimi anni è aumentato il numero degli omicidi, dei rapimenti, delle estorsioni e delle violenze sessuali. Inoltre, il narcotraffico rende il Paese ancora più pericoloso. L’obiettivo del candidato di destra è quello di adottare una politica di “tolleranza zero”, con la distruzione sistematica delle piantagioni di cocaina e la costruzione di enormi penitenziari per la detenzione sommaria di tutti coloro che sono sospettati di avere a che fare con progetti illeciti.

Per quanto riguarda l’economia, de la Espriella si è ispirato apertamente ai programmi del presidente argentino Milei. Gli obiettivi saranno tagliare la spesa pubblica del 40% e impedire alla popolazione di “vivere alle spalle dello Stato”. Un programma condito con una comunicazione politica ispirata a Trump, con toni duri, violenti e spesso sconcertanti. Una delle sue ultime dichiarazioni ha preso di mira chiunque abbia intenzione di protestare contro la sua vittoria, che rischierà di “essere seppellito 15 metri sottoterra senza luce e senza acqua”.

Gli auguri delle destre di tutto il mondo

La vittoria di de la Espriella ha attirato l’attenzione dei movimenti di destra di tutto il mondo. In Italia a congratularsi con lui è stato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che ha dichiarato: “La strada della libertà è ormai tracciata”. In ha festeggiato il di Vox, Santiago Abascal, secondo cui i colombiani avrebbero “detto basta al narco-socialismo di Petro e dei suoi successori”.

In Israele si è espresso il ministro degli , Gideon Saar, che si è congratulato con de la Espriella per poi auspicare di poter dare inizio a collaborazioni proficue con il Paese latino americano.

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