Abelardo de la Espriella è il nuovo presidente della Colombia. L’avvocato sostenuto da Donald Trump è dato come vincitore al secondo turno delle elezioni, almeno secondo il conteggio preliminare dei voti. Il nuovo volto della destra colombiana, filo israeliano e vicino al movimento Maga, avrebbe ottenuto il 49,7% dei voti. Dietro di lui, con un distacco minimo, c’è l’esponente della sinistra Ivan Cepeda, alleato del presidente uscente Gustavo Petro. Salvo sorprese nelle prossime ore, la Colombia è destinata a essere l’ultimo Paese dell’America latina a passare sotto un governo di destra. Prima è stato il turno di Argentina, Cile ed Ecuador.
I sostenitori di Cepeda, però, non si arrendono e chiedono già un riconteggio. De la Espriella non sembra preoccupato e festeggia già la sua vittoria con un messaggio sui social. “Siamo pieni di gratitudine, ma anche di un immenso senso di responsabilità. Oggi inizia una nuova fase per il nostro Paese”. L’ex presidente e i suoi sostenitori hanno già chiarito di non voler riconoscere il trionfo del loro avversario finché non vi sarà un conteggio ufficiale.
Chi è Abelardo de la Espriella
Il neo eletto è un avvocato e un imprenditore colombiano che prima di queste elezioni non aveva mai avuto esperienze in politica. Ha conquistato l’interesse della popolazione vestendo i panni di un candidato a metà tra lo statunitense Donald Trump e l’argentino Javier Milei. In campagna elettorale ha adottato toni autoritari e ha anche promesso di utilizzare la violenza contro i suoi avversari politici.
De la Espriella si è concentrato sui temi della sicurezza e dell’economia, promettendo di porre fine alla violenza e all’illegalità che dilaga nel Paese. In Colombia negli ultimi anni è aumentato il numero degli omicidi, dei rapimenti, delle estorsioni e delle violenze sessuali. Inoltre, il narcotraffico rende il Paese ancora più pericoloso. L’obiettivo del candidato di destra è quello di adottare una politica di “tolleranza zero”, con la distruzione sistematica delle piantagioni di cocaina e la costruzione di enormi penitenziari per la detenzione sommaria di tutti coloro che sono sospettati di avere a che fare con progetti illeciti.
Per quanto riguarda l’economia, de la Espriella si è ispirato apertamente ai programmi del presidente argentino Milei. Gli obiettivi saranno tagliare la spesa pubblica del 40% e impedire alla popolazione di “vivere alle spalle dello Stato”. Un programma condito con una comunicazione politica ispirata a Trump, con toni duri, violenti e spesso sconcertanti. Una delle sue ultime dichiarazioni ha preso di mira chiunque abbia intenzione di protestare contro la sua vittoria, che rischierà di “essere seppellito 15 metri sottoterra senza luce e senza acqua”.
Gli auguri delle destre di tutto il mondo
La vittoria di de la Espriella ha attirato l’attenzione dei movimenti di destra di tutto il mondo. In Italia a congratularsi con lui è stato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che ha dichiarato: “La strada della libertà è ormai tracciata”. In Spagna ha festeggiato il leader di Vox, Santiago Abascal, secondo cui i colombiani avrebbero “detto basta al narco-socialismo di Petro e dei suoi successori”.
In Israele si è espresso il ministro degli Esteri, Gideon Saar, che si è congratulato con de la Espriella per poi auspicare di poter dare inizio a collaborazioni proficue con il Paese latino americano.
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