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domenica 19 Aprile, 2026
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La Nato si ritira dall’Iraq. Trump: “Codardi, ce ne ricorderemo”

Donald Trump ha criticato l'Alleanza Atlantica per il rifiuto di una missione nello Stretto di Hormuz, ricordando che senza gli Usa rischia di diventare "una tigre di carta"

Da Laura Laurenzi
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L’Europa e la Nato non vogliono essere coinvolte nel conflitto in Iran. Ormai da giorni la posizione del Vecchio continente è chiara, eppure il presidente Usa, Donald Trump, sembra non darsi pace. “Siete dei codardi, ce ne ricorderemo. Senza gli Stati Uniti, la Nato è una tigre di carta”, ha esordito oggi su Truth, in riferimento alla decisione dell’Alleanza Atlantica di non prendere parte alle operazioni nello Stretto di Hormuz, ormai divenuto teatro di guerra.

Inoltre, la Nato ha sospeso le attività di addestramento della propria missione in Iraq e ha ritirato circa 600 membri del personale. Secondo il sito web d’informazione iracheno Iraqi News, la decisione è stata presa a causa del timore di un’escalation del conflitto, che potrebbe mettere a rischio l’incolumità dei soldati presenti in Iraq.

Un orientamento che non lascia dubbi ma che, al contempo, rischia di minare i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. Usa e Israele hanno attaccato l’Iran senza rendere partecipe la Nato dei loro intenti. Dal 28 febbraio, il mondo è scivolato sempre più vicino ad un abisso senza ritorno.

Instabilità e incertezza caratterizzano l’Occidente, e non solo, ormai da tre settimane. Il timore che il conflitto assuma una dimensione globale, infatti, aleggia senza freni nelle menti dei capi di Stato di tutto il mondo. Di fronte alla richiesta dell’invio di fregate militari nello Stretto di Hormuz, diversi Paesi europei hanno ricordato i pericoli di una mossa simile.

Non ci faremo trascinare in guerra“, aveva dichiarato il primo ministro inglese, Keir Starmer, ribadendo la mettendo in luce la pericolosità della situazione. I vertici Ue hanno poi sottolineato la presunta mancanza di strategia dietro le azioni del presidente Trump. La guerra rischia di proseguire a lungo, senza che il regime iraniano sia realmente scalfito. Un’ipotesi che frena qualunque interesse europeo, vista già la complessità del conflitto russo-ucraino in corso.

Leggi anche: Erdogan: “Israele ha ucciso migliaia di persone. Ne pagherà il prezzo”

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